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martedì 21 ottobre 2014

iCloud: l'ombra del governo cinese

Vi ricordate il pasticcio occorso al Cloud di Apple, poche settimane fa? Ebbene, non è finita, infatti, se pare rientrato l'allarme americano, ora nell'occhio del ciclone ci entra la Cina.


Accedendo alla homepage del servizio con alcuni browser diffusi come Chrome e Firefox si riceve l'avviso di un potenziale pericolo per la sicurezza, mentre con il più diffuso browser cinese, Qihoo, tutto questo non avviene.

La cosa strana è che fino a settimana scorsa non si riceveva alcun tipo di avviso e iCloud risultava libero da qualsiasi tipo di problematica.

Cosa è successo? Chi sta dietro questa anomalia?

Molti esperti delle società di sicurezza concordano nel sospettare un attacco su larga scala nientemeno che da parte del governo cinese, motivando questa linea di pensiero su basi che possiamo ritenere abbastanza solide.

Fin dal 1998 Pechino è al lavoro su quello che viene chiamato Golden Shield Project, noto anche come Great Firewall (per assonanza con Great Wall, la Grande Muraglia), ovvero un sistema di sorveglianza sul traffico internet di tutto il Paese. Entrato in funzione in via sperimentale nel 2003, il Great Firewall è una realtà consolidata fin dal 2006.

Oltre a filtrare siti ritenuti illegali dal governo cinese (pornografia e molti siti occidentali che possono potenzialmente diffondere propaganda e modelli di vita non graditi alle autorità), il sistema permette anche di monitorare il traffico praticamente nella sua interezza.

L'infrastruttura internet cinese è volutamente connessa al resto del mondo attraverso pochi cavi in fibra, tutti monitorabili dalle autorità. Il Great Firewall, insomma, può fare il bello e cattivo tempo sull'instradamento del traffico e sul redirect verso questo o quel sito, il tutto con grande efficienza. Pur eludibile con una VPN (un cinese mediamente competente può quindi dare sfogo agli istinti più hard e andare su Facebook), il traffico resta comunque monitorato e l'utente identificato con facilità grazie al monitoraggio di tutto il traffico in entrata e uscita.


E' necessario chiedersi: nel caso di phishing in esame, chi avrebbe potuto mettere in piedi con facilità un sito identico e con lo stesso IP se non chi muove le fila del Great Firewall?

Per ora il traffico viene deviato solo da uno dei numerosi IP a cui iCloud fa riferimento (fonte, fra le tante, The Verge), sfruttando tecniche di Man in the Middle, motivo per cui non è così scontato di finire nella rete governativa, ma il problema c'è ed è molto grave poiché sono a rischio credenziali di accesso e tutto ciò che può esseere caricato su iCloud, e mediamente la gente ne fa un uso massiccio e disinvolto.

Inoltre, nei mesi scorsi sono stati scoperti diversi malware spia molto efficienti per iOS, localizzati soprattutto su iPhone sbloccati ad Hong Kong. Essendo questa regione amministrativa speciale un punto caldo dal punto di vista socio-politico, nasce forte il sospetto che l'attacco ad iCloud sia pensato soprattutto per ottenere informazioni di qualsiasi tipo legate alle sommosse degli ultimi tempi, individuare individui particolarmente reazionari e via dicendo.

Hong Kong è uno dei centri cinesi più "anomali" e occidentalizzati (ricordiamoci che fino al 1997 era di fatto britannica), dove la diffusione di iPhone e iPad è di gran lunga superiore rispetto al resto della Cina, insieme a Macao, altra regione amministrativa speciale.

Gli scontri fra studenti e governo degli ultimi tempi hanno spostato le attenzioni internazionali e di Pechino proprio in quest'area, motivo per cui anche il perché sarebbe chiaro. Per ora da Apple tutto tace, e ovviamente non aspettiamoci mai un eventuale commento da parte del governo cinese.

Resta il fatto che l'attacco può avere già fatto molti danni dal punto di vista della privacy e non solo, sebbene la Cina non sia certo famosa per il rispetto dei diritti fondamentali, anche quelli più importanti.

[fonte: hwupgrade.it]
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sabato 9 giugno 2012

Ancora novità sul WWDC 2012: iOS 6, iCloud, Mac e OS X Mountain Lion

Secondo Ming-Chi Kuo, analista di KGI Securities, Apple sarebbe in procinto di presentare nel corso del WWDC 2012 una nuova linea di notebook che andrebbe ad inserirsi tra i rinnovati MacBook Air e MacBook Pro.


Le caratteristiche salienti di quello che potrebbe chiamarsi semplicemente MacBook dovrebbero essere:

  • Desing più sottile del MacBook Pro con bordi rastremati;
  • Assenza di drive ottico;
  • Potenza computazione analoga a quella dei MacBook Pro;
  • Disponibile sia con SDD, sia con tradizionali HDD;
  • Batteria con maggiore autonomia,
  • Retina Display da 13 e 15 pollici.

Il prezzo del modello base da 13 pollici, secondo Kuo, dovrebbe essere di 1199$, posizionandosi come alternativa ai MacBook Pro da 13 e 15 pollici che verrebbero anch’essi aggiornati con l’adozione dei nuovi processori Intel Ivy Bridge, come in effetti rivelato dalle specifiche tecniche trapelate nei giorni scorsi, mentre il MacBook Pro da 17 pollici verrebbe definitivamente messo fuori produzione, poiché fatica a raggiungere l’1% delle vendite di tutti i notebook Apple. Quest'ultima sembra più che altro una tendenza del mercato a rincorrere la portabilità e la comodità d'uso in ogni occasione, a discapito della migliore visibilità dovuta ad uno schermo maggiore.

Ming-Chi Kuo si era già espresso, colpendo nel segno, quando aveva allontanato l'idea dell'imminente uscita di iPhone 5 (come potete immaginare non ha sbagliato) e quando aveva anticipato l’arrivo dei MacBook Air da 11 pollici.


Dal WWDC di San Francisco però potremo aspettarci molto di più: nel palinsesto della serata, infatti, potremo aspettarci il lancio di iOS 6. Possiamo darlo per certo ormai, date le numerose foto che mostrano un cartello messo in bella vista con su scritto "iOS 6 - Il sistema operativo mobile più avanzato del mondo". Ma questa non è la sola novità presente al Moscone West di San Francisco. CNet segnala che sono stati avvistati altri banner relativi ad altre novità Apple. Un poster presenta una fila di app, a sottolineare che sarà iOS il clou della manifestazione. La nuova applicazione di mappe di Apple farà sicuramente la sua apparizione; sostituirà Google Maps in iOS 6 ed avrà funzionalità 3D e gli edifici saranno renderizzati. Sarà anche menzionata probabilmente l’app di Facebook integrata nativa in iOS 6 di cui TechCrunch rivelò l’esistenza.

Il nuovo sistema operativo di Apple (OS X Mountain Lion) potrebbe far capolino al WWDC 2012. La dimostrazione live di Mountain Lion permetterebbe di mostrare le funzionalità di AirPlay integrato nel sistema operativo. Una vera a propria rivoluzione Wi-FI che andrà man mano rimuovendo i cavi che intralciano il passaggio fra i dispositivi a casa.

Anche iCloud sarà annunciato, con le sue nuove funzionalità di condivisione foto e video. Apple avrebbe testato anche le Notifiche Push sul sito iCloud.com, promettendo di fatto nuovi servizi per iCloud.

Infine, dopo due anni d'attesa, 9to5mac assicura che Apple è pronta a lanciare i propri nuovi Mac Pro aggiornati con processore Xeon E5 8 core, Thunderbolt e USB 3.0 durante l'evento.

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venerdì 18 maggio 2012

Rischio di violazione di account iCloud

Alcuni utenti affermano che il proprio account iCloud sia stato compromesso. Per ora il thread sul forum del supporto Apple conta appena 37 risposte e 1.600 visite, ma il timore è che i server di Cupertino siano vulnerabili ai potenziali attacchi.


Alcuni utenti (seppur ancora pochi per gettare nel panico gli utenti, ma sufficienti per metterli in guardia) segnalano di aver scovato messaggi di spam all’interno del proprio account iCloud:
Gli utenti che hanno documentato il problema sono preoccupati che gli stessi server di Apple siano stati compromessi, dato che il vecchio metodo dell’individuazione della password tramite la forza bruta non poteva risultare pratico o efficace per alcuni di loro. Le mail di spam compaiono nella cartella "Inviata" di quanti sincronizzano i propri contatti con iCloud; il tema del messaggio è uno di quei finti annunci di lavoro del tipo "guadagna soldi col tuo computer."
Apple non ha ancora rilasciato comunicazioni ufficiali ma vi aggiorneremo qualora dovesse farlo. Per scrupolo date un'occhiata al vostro account di posta e se riscontrate anomalie scrivete al forum Apple. Una rondine non fa primavera ma molte rondini...

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mercoledì 22 febbraio 2012

Le novità di OS X 10

In un recente articolo, Serenity Caldwell descrive le 10 novità più interessanti implementate su Mountain Lion, la prossima versione dell’OS di Cupertino. Oltre alle migliorie apportate ad iCloud e alle funzioni di condivisione, ci saranno anche novità che riguardano accessibilità, eye-candy e produttività.


Oltre all'integrazione studiata con Twitter, saranno presenti specifiche opzioni per AirDrop, Mail e iMessagesaranno addirittura contemplate in Quick Look nel Finder. Con Mountain Lion sarà anche possibile sincronizzare un account tra diversi computer anche se presumibilmente non sarà pratico come il “Ripristina dal backup di iCloud”. 

iCloud nel prossimo OS fornirà agli utenti un luogo in cui salvare documenti, immagini e PDF da importare in seguito su iOS e sugli altri computer, senza alcuna configurazione o complicazioni di sorta oltre all’immissione delle credenziali iTunes. La funzione di Condivisione Schermo supporterà finalmente il drag&drop dei file direttamente sulla Scrivania remota, mentre Time Machine sarà in grado di effettuare il backup su più dischi contemporaneamente.

Gli aggiornamenti di sistema transiteranno ora su App Store, ed ogni novità verrà segnalata sul Centro Notifiche e, l’organizzazione degli elementi dell’Accesso Universale nelle Preferenze di Sistema, ora raccolte in tre macrogruppi: Vista, Udito e Interazione con sottosezioni tutte altrettanto chiare.

Alcuni gesture, tipo il doppio clic a tre dita per le definizioni del dizionario, subiranno presto una drastica semplificazione, e il comando Duplica che in Lion ha sostituito il “Registra come…” ora sarà automaticamente associato al vecchio shortcut mela+maiuscolo+S. Inoltre, sono stati aggiunti nuovi pittoreschi screensaver mutuati direttamente da quelli di Apple TV, spettacolari nel modo in cui gestiscono gli slideshow fotografici.

Infine, due parole vorrei spenderle per la Dashboard (pressoché invariata ormai dal 2005 con Tiger): in Mountain Lion assumerà un nuovo aspetto molto similare all'interfaccia di iOS, con widget rappresentati da icone raggruppabili e riorganizzabili in cartelle.

Rimanete con noi per ulteriori dettagli.

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mercoledì 4 settembre 2013

Gli inviti per l'evento Apple sono stati spediti. Preparatevi a vendere il vostro vecchio iPhone in sicurezza

Prima un falso allarme e poi gli inviti ufficiali. Ieri sera, secondo il nostro fuso orario, Apple ha diffuso gli inviti ad un evento previsto per il prossimo 10 settembre, in perfetta coerenza con le voci circolate finora.


E i cerchi colorati che affollano l'invito sembrano confermare leak e indiscrezioni a proposito di un iPhone 5C colorato.

Come sempre Apple ha seminato l'immagine ufficiale dell'evento di indizi che possono aiutarci a capire cosa davvero sarà presentato durante l'evento. E oltre ai cerchi colorati, c'è lo slogan: "This should brighten everyone's day". A cosa si riferisce quel "brighten" (illuminarsi, brillare)? E' sempre dei colori del 5C che si parla, o forse della versione dorata dell'iPhone 5S?


L'evento si terrà a Cupertino, nel quartier generale di Apple, invece che allo Yerba Buena Center come sempre. Ma la cosa non stupisce dato che la stessa scelta è stata fatta da Apple per il lancio dell'iPhone 4S. E' probabile, a questo punto, che anche l'inizio delle vendite venga confermato al 20 settembre.

A questo punto, se state pensando di sbarazzarvi del glorioso 3GS o 4 per approdare ad uno dei nuovi smartphone Apple, tenete presente poche regole. Nell'euforia della scelta, non dimenticate però di effettuare una serie di operazioni fondamentali per preservare la vostra privacy prima di procedere alla vendita. Cose ovvie come il backup e altre meno scontate come l'annullamento della registrazione sul sito Apple; in ogni caso, niente paura, vi guidiamo noi passo passo.

Per prima cosa, effettuate un bel backup del dispositivo. Scegliete voi se su iCloud o sul computer fisico, ma se siete paranoici (come chi scrive), meglio entrambi. Per la copia sul Mac, avviate iTunes, selezionate il dispositivo da vendere e, nella sezione "Backup," fate clic su "Questo computer" e poi su "Effettua backup adesso." Per forzare un salvataggio su iCloud, invece, andate nelle preferenze dell’iPhone, quindi selezionate "iCloud," "Archivio e Backup" e infine "Effettua backup adesso."

Onde evitare che l'acquirente continui a ricevere i messaggi indirizzi a voi, ricordatevi assolutamente di disabilitate iMessage. Trovate l'opzione nelle Preferenze di Sistema, alla voce "Messaggi."

Poi, una volta che la vendita è praticamente cosa certa (ma potete farlo anche a cose fatte) sarà il caso di avvisare Cupertino del passaggio di proprietà. Effettuate il login con le vostre credenziali Apple ID alla pagina del Profilo di Supporto, selezionate il telefono nella lista disponibile e fate clic su "Annulla la registrazione" come indicato nell'immagine qui sotto.


Prima di rimettere tutto nella scatola (che deve essere immacolata, ovviamente; senza confezione originale, varrebbe meno) ricordatevi di rimuovere la SIM e di cancellare ogni vostro contatto, brano o messaggio con il ripristino completo. Basta toccare la voce "

Cancella contenuto e impostazioni" che trovate in Preferenze di Sistema, Generale, Ripristina; richiede una manciata di minuti o parecchio di più, a seconda dei dati che possedete e della capienza del telefono (occhio perché da quel momento il processo non può essere più interrotto). E se avete installato un jailbreak, non lo perderete. Anzi, dateci retta: c'è chi è disposto a pagare un plus per un iPhone già jailbroken; se il vostro acquirente è tra questi, provate un po' a mercanteggiare la cosa. In alternativa, un bel ripristino con iTunes riporta tutto alle condizioni di fabbrica. Si fa pure prima, e il risultato è garantito.

In bocca al lupo.
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martedì 12 giugno 2012

OS X Mountain Lion

Al Keynotes di ieri sera ha fatto la sua apparizione anche OS X Mountain Lion. La prima cosa che ci pare giusto sottolineare è l'ulteriore grado di convergenza con iOS; grazie all’integrazione nativa di iCloud e di molte altre funzionalità mutuate dal sistema mobile di Cupertino si allinea sempre più agli obiettivi del sistema operativo dei device mobile.


Tutti i documenti vengono automaticamente sincronizzati su iCloud per essere resi disponibili ovunque ci si trovi. Tutte le applicazioni Apple sono predisposte per utilizzare iCloud, ma è disponibile anche un SDK per gli sviluppatori. Naturalmente Mountain Lion permette di gestire agevolmente le applicazioni tramite apposite gesture che si possono impartire tramite il touchpad. Gran parte delle nuove funzionalità sembrano veramente mutuate da iOS come il centro notifiche, il Game Center e la possibilità di dettare ed impartire i comandi, una sorta di Siri per Mac.



Anche Safari è stato aggiornato e adesso offre nuove funzionalità, come la ricerca nella barra degli indirizzi e la possibilità di utilizzare nuove gesture, con un pinch to zoom si può passare da un tab all’altro, molto scenografico e simile all’iPad.

Infine una funzionalità veramente insolita ed innovativa chiamata Power Nap che consente al Mac di effettuare delle operazioni in background quando è in standby, come ad esempio scaricare le mail, fare i backup di time capsule o esegue gli aggiornamenti, purtroppo però è disponibile solo sui nuovi Mac presentati oggi.

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venerdì 26 ottobre 2012

Tim Cook, MS Surface e iCloud

Cosa c'entra Tim Cook con il tablet Microsof, forse vi starete chiedendo, nulla vi rispondiamo, se non  l'antagonismo che lega Apple alla società di Redmond.


Durante la presentazione degli ultimi risultati fiscali, Tim Cook si è lasciato andare ad una serie di considerazioni sull'operato di Apple e della concorrenza. In particolare si è discusso di iCloud, che continua a irretire gli utenti, e di Microsoft Surface. Ecco la connessione che andavamo cercando.


Per Tim Cook, Surface è un prodotto confusionario, in grado di fare tutto e niente:
Non ho personalmente ancora giocherellato con un Surface, ma da quel che si legge in giro, è un prodotto confusionario e compromesso. La cosa più sbagliata da fare con un prodotto è scendere a difficili compromessi. Suppongo che si possa disegnare una macchina che vola e che galleggia, ma non penso che faccia veramente bene nessuna delle due cose. Ritengo che alla fin fine, nonostante le offerte competitive del mercato, tutti poi scelgano un iPad.
Sicuramente non ci potevamo aspettare elogi da parte del patron Apple, ma almeno ci aspettavamo delle dichiarazioni rese a fronte di un test del prodotto almeno. 

Vi ricordiamo, per chi non l'avesse letto, che nel mese di luglio avevamo pubblicato un articolo, nel quale riportavamo ciò che Steve Wazniak, co-fondatore di Apple, diceva a proposito del nuovo tablet Microsoft. Vi riportiamo quanto detto da Waoz in occasione del summit cileno organizzato da Entel:
[I recenti prodotti Microsoft] hanno un aspetto visivo così sorprendentemente gradevole che ricordano molto quello che Steve Jobs ha sempre cercato, l’arte e la tecnologia. La convergenza dell’arte e della tecnologia si fondevano solitamente nell’aspetto visivo delle cose. Per scherzo dico che Steve Jobs è tornato e si è reincarnato alla Microsoft. Voglio proprio vedere il Surface, ne voglio uno, voglio usarne uno, preferisco giudicare le cose che conosco veramente e non quelle di cui ho solo letto qualcosa. In ogni caso sono contento che Microsoft abbia cominciato a dimostrare che forse è un’azienda diversa da quello che era prima. E’ passato veramente molto tempo prima che questo potesse accadere, quindi sono molto contento.
Per onor del vero, anche quanto detto da Woz si basava su voci ma, è evidente che due figure così legate indissolubilmente da un'esperienza in Apple, si ritrovino a definire un medesimo prodotto in maniera incontrovertibilmente differente. Per Cook è solo un compromesso destinato a fallire, mentre per Steve Wozniak è il segno della rinascita.

Ovviamente il discrimine temporale che esiste tra le due esperienze nella società di Cupertino non è una variabile indipendente. La spontaneità delle dichiarazioni deve perciò tenerne conto.

Secondo l'Amministratore Delegato Apple, il mercato dei pc è destinato a capitolare, lasciando il posto ai tablet:
Siamo assolutamente certi che il mercato dei tablet sorpasserà quello dei PC. C'è un incredibile sviluppo in corso nell’ecosistema e nello sviluppo di prodotti per quanto concerne i tablet. Già adesso gli utenti tendono a preferire un iPad ad un PC. Ogni trimestre si vendono dagli 80 ai 90 milioni di PC, ma noi riteniamo che iPad, iPad mini ed iPad 2 costituiranno un’attrattiva sempre maggiore in luogo dei PC. Siamo assolutamente sicuri di quel che abbiamo in cantiere. E siamo anche estremamente lieti di aver lanciato iPad mini; non vediamo l’ora che arrivi venerdì prossimo, e che le vendite abbiano inizio.
Infine, Cook è intervenuto anche sul tema iCloud; l'attuale iCEO ha segnalato un balzo in avanti nel numero di utenti iscritti al servizio: dai 150 milioni di luglio siamo passati agli attuali 190 milioni. Al tempo l'incremento era stato di 25 milioni rispetto al primo quadrimestre (Q1), mentre ora se ne sono aggiunti ben 40 milioni.

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giovedì 18 settembre 2014

Tutti i segreti di iOS8

Tutti fremono per i nuovi iPhone 6 e iPhone 6 Plus ma, in attesa dell'arrivo sul mercato italiano, Apple ha rilasciato il nuovo sistema operativo per gli smartphone di Cupertino.


In contemporanea al lancio dei nuovi melafonini sul mercato statunitense, ecco far capolino, sul panorama mondiale, il nuovo iOS 8. A sfruttare il nuovo sistema operativo saranno gli iPhone 4s e successivi e gli iPad dal 2 in su.

Il nuovo sistema, almeno dal punto di vista estetico, non porta con sé grandi rivoluzioni. I miglioramenti, però, ci sono e li si dovrebbe vedere subito nel corso dell'utilizzo.

  • Tastiera: nel nuovo iOS è stata introdotta un nuovo sistema per velocizzare (per chi ha la pazienza di abituarsi al nuovo sistema) la scrittura dei testi nei messaggi, nelle mail, nelle note e così via. Al momento della scrittura verrà visualizzata una barra al di sopra della tastiera in cui il sistema suggerirà le parole che si intende scrivere: basterà toccare la parola che si desidera per accettare il suggerimento. La tastiera predittiva può essere disattivata tenendo premuta una parola suggerita e scorrendo il dito verso il basso oppure, se si hanno attivare altre tastiere, tenendo premuto il pulsante a forma di globo (o di faccina) posto in basso a sinistra. Per disabilitarle del tutto si segua Impostazioni / Generali / Tastiera e si disabiliti Suggerimenti predittivi. Inoltre sarà possibile inserire nuove tipologie di tastiere, acquistabili dallo store 

    • Fleksy (0,89€) - Clicca qui download App Store. 
    • Kuaiboard (1,79€ in offerta di lancio) - Clicca qui download App Store. 
    • Minuum (1,79€ in offerta di lancio) - Clicca qui download App Store. 
    • SwiftKey (gratis) - Clicca qui download App Store. 
    • Swype (0,89€) - Clicca qui download App Store. 
    • TextExpander (4,49€) - Clicca qui download App Store. 
    • TouchPal (gratis) - Clicca qui download App Store. 

  • Comparto fotografico: a volte può capitare di eliminare una fotografia per errore e, magari, dimenticarsi di averlo fatto. In iOS 8 le fotografie cancellate sono conservate in memoria per 30 giorni in modo da poterle recuperare facilmente. Si trovano nell’app Immagini (che in iOS 8 si chiama Foto) nel percorso Album / Eliminati di recente. Apple ha aggiunto anche un secondo album predefinito, Aggiunti di recente, con le foto più recenti salvate nel dispositivo. 

  • Eseguire autoscatti col timer a 10 secondi o video time-lapse: l'applicazione per scattare le foto ha ricevuto diversi aggiornamenti. Quella che preferiamo è il timer degli scatti, ideale per i selfie "complessi" che richiedono un po'di tempo: quando si sta scattando una foto basta toccare l'icona a forma di cronometro in alto per decidere il tempo di attesa prima dello scatto (3 o 10 secondi). Altre novità: l’applicazione fotocamere può registrare filmati time-lapse (scorrete due volte verso destra la schermata con l'app fotocamere aperta) e definire manualmente l'esposizione di una foto al momento dello scatto (basta toccare una volta lo schermo e scorrere verso l’alto o il basso). 

  • Navigare sui siti desktop anche da mobile: spesso vi sarà capitato di navigare su un sito che, su smartphone, non appare così come appare sul Pc o sul Mac. Per evitare che un sito mostri la versione ottimizzata per smartphone c'è ora una scorciatoia direttamente in Safari: basta navigare sul sito, toccare la casella dove compare l'indirizzo, scorrere verso il basso la pagina con le icone dei siti preferiti e scegliere Richiedi sito desktop (finalmente aggiungerei, anche perché sui molti terminali Android c'è da anni!

  • Carte di credito: Safari ha una nuova funzione che permette di riempire i moduli con i numeri di carta di credito semplicemente fotografandola. Quando deve riempire una casella con i dati della carta di credito comparirà il messaggio Scansiona carta di credito. Toccandolo, basterà posizionare la carta di credito sotto la lente della fotocamera per riempire al volo i moduli con i dati (compreso nome e data di scadenza).Scansionare (non scrivere) i dati della carta di credito. 

  • Rispondere ai messaggi dalla schermata di blocco: quando si riceve un messaggio, ed è attiva la notifica in "blocco schermo", è possibile rispondere direttamente per mezzo dell’avviso di notifica, senza dover entrare nell’app. Basta scorrere verso sinistra il messaggio e toccare Rispondi. Se si scorre verso sinistra verrà, come al solito, aperta l’app Messaggi. Il sistema funzionerà anche con le notifiche di Facebook o Twitter.

  • Riconoscere la canzone che sta suonando: Shazam è ora integrato direttamente in Siri. Ciò significa che se volessimo sapere qual è il titolo e l'autore della canzone che stiamo ascoltando, che essa provenga da radio, stereo, pc o altro, basterà avviare Siri tenendo premuto il pulsante centrale per due secondi e chiedere: "Quale canzone sta suonando?" per ricevere la risposta in pochi secondi. 

  • Condividere le app in famiglia: iOS 8 introduce la funzionalità Condivisione in famiglia che consente di condividere le gli acquisti sugli Store Apple (musica, film, libri, app) con, al massimo, sei altri utenti iOS membri della propria famiglia. I membri del gruppo familiare potranno inoltre condividere eventi su un calendario, fotografie in uno specifico album o anche la propria posizione su una mappa. Occhio però: i membri della famiglia utilizzeranno, per gli acquisti, la carta di credito registrata da chi ha creato per primo il gruppo (ma è possibile limitare la libertà di spesa). 

  • Inviare l'ultima posizione prima che il device muoia: una delle maggiori comodità di iCloud è la possibilità di trovare la posizione di un dispositivo smarrito e connesso ad Internet. Quando il dispositivo è spento è tuttavia impossibile ottenere la posizione. Una nuova opzione (si attiva da Impostazioni / iCloud / Trova il mio iPhone) consente invece di inviare ad Apple l’ultima posizione conosciuta del dispositivo prima che questo si spenga. Un suggerimento in più per cercare di localizzarlo. 

  • Identificare chi sta prosciugando la nostra batteria: la batteria è il componente più inefficiente di iPhone (e in genere di tutti i moderni smartphone). A volte tuttavia il consumo eccessivo può dipendere non dal sistema in sé, ma da una delle applicazioni utilizzate. iOS 8 finalmente include nei dati di utilizzo anche i dati di consumo della batteria, segmentati per applicazione. Basta seguire il percorso Generali / Utilizzo / Utilizzo batteriae visualizzare qual è l’applicazione che più di tutte ha contribuito a scaricare il nostro cellulare. 

  • Nella lista dovremmo annoverare anche Handoff o la messagistica vocale e video 


L'upgrade punta all'integrazione tra tutti i dispositivi Apple condividendo tra di essi le applicazioni e i dati, richiederanno invece un po' di tempo. Così come il potenziamento di iCloud, che ora non servirà più solo per il backup dei dati ma offre funzioni di "cloud" a tutto tondo, è certamente suggestivo, ma non è molto diverso da quello offerto da altri servizi. Sarà più che altro la praticità d’uso, quindi, a determinarne o meno il successo.

Ovviamente non è tutto rose e fiori. Le prime critiche riguardano le dimensioni dell'aggiornamento: il nuovo sistema, infatti, richiede 5,8 GB di spazio libero (anche se, alla fine dell'installazione, lo spazio realmente occupato è di poco meno di 1 GB), non pochi, se pensate che un modello di iPhone standard dispone di 16 GB.

Questo non è l'unico limite però: al di là di questo, le principali critiche, ben più fondate, riguardano l'utilizzo con il vecchio iPhone 4s, che Apple indica come "compatibile" con il nuovo sistema operativo. Secondo quanto riportato da molti siti specializzati, infatti, l'aggiornamento sul vecchio iPhone 4s porterebbe solo guai. Oltre a un notevole rallentamento del sistema, molte delle nuove funzioni finirebbero per essere solo fastidiose, occupando troppo spazio sul "piccolo" schermo dello smartphone.

Tenendo presente che per ovvie strategie commerciali il sistema offrirà il meglio con i nuovi modelli di smartphone, il consiglio rimane quello di non procedere all'upgrade se non si utilizza un modello più recente (da iPhone 5 in su) che offra una sufficiente potenza di calcolo e un display di dimensioni adeguate per sfruttare le funzioni di iOS 8.

Da ricordare, infine, che non tutte le funzionalità potrebbero essere attive per il vostro specifico dispositivo. Apple è solita non rilasciare tutte le novità per tutte le classi di dispositivo.

  

   

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sabato 10 dicembre 2011

Nuovo iMac con iTV incorporata


Secondo Brian Blair, analista di Wedge Partners, la prossima generazione di iMac, prevista per la prima metà 2012, includerà alcune nuove funzionalità che trasformeranno il desktop della Mela in un dispositivo che farà da ponte verso il vero e proprio televisore Apple, atteso invece per la seconda metà del 2012.

Pensiamo che questo abbia senso, perché mentre di solito pensiamo ad un nuovo televisore di grandi dimensioni appeso al muro, Apple potrebbe effettivamente iniziare con quello che ha già sulla linee di produzione e spingere lentamente la propria offerta da 27 pollici per salire gradualmente di dimensione a 32 pollici per poi passare al mercato dei 42, 50 e 55 pollici. In breve, crediamo che la TV di Apple sia inizialmente costituita da iMac che possono funzionare come un televisore, grazie alla piattaforma iCloud.

La cosiddetta iTV sarebbe quindi prima di tutto una soluzione software basata sui servizi erogati da Cupertino sulla piattaforma iCloud, che potrebbe essere ospitata anche sui tradizionali iMac, che manterrebbero invariata l’architettura hardware basata sui processori X86.

I televisori Apple dovrebbero invece essere basati sull’architettura ARM utilizzata da Cupertino nei dispositivi equipaggiati con sistema operativo iOS, adottando probabilmente il nuovo processore Apple A6.

La futura gamma Mac si troverebbe quindi accerchiata dai dispositivi iOS, in una tenaglia che potrebbe gradualmente stringersi con il debutto di notebook basati sull’architettura ARM (iBook ?) e su televisori Apple con diagonali di schermo inferiori ai 32 pollici.

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mercoledì 25 aprile 2012

Google Drive

Dopo anni di incubazione Google ha finalmente deciso di lanciare Google Drive, il proprio servizio di cloud storage, che offre 5 GB di spazio per archiviare i propri documenti di qualsiasi tipo, con il vantaggio di poter visualizzare direttamente via web oltre 30 tipi di documenti anche su dispositivi privi delle apposite applicazioni.


Sembra paradossale, ma Big G, il gigante del web, arriva ben ultimo nell’offrire ai propri utenti servizi di cloud storage, dopo Amazon con Cloud Drive, Apple con iCloud e Microsoft con SkyDrive, solo per citare le più grandi aziende concorrenti.

Ovviamente uno dei vantaggi di Google Drive rispetto ai concorrenti è l’integrazione con l’ecosistema di Google tutto basato sul web, per cui ad esempio non sarà più necessario allegare file alle mail inviate con Gmail, ma basterà incollare la URL del documento precedentemente archiviato su Google Drive, che tra le altre cose storicizza automaticamente le varie versioni di un documento e permette di recuperare le versioni precedenti fino ad un massimo di 30 giorni indietro.

Ecco in sintesi ciò che si dovrebbe sapere di "Drive":

    • Google Docs: il sistema per creare e condividere documenti di testo, presentazioni e fogli di calcolo, è stato integrato all’interno del nuovo Google Drive. Questo consente di aggiornare in tempo reale i propri elaborati e condividerli con altre persone, che possono aggiungere commenti e apportarvi, se ne hanno l’autorizzazione, particolari modifiche. I file possono anche essere resi pubblici, condivisi con più persone attraverso un link.

    • Applicazioni: oltre alla versione per browser, la più semplice e immediata da visualizzare, ci sono applicazioni di Google Drive per computer, Mac, per tablet e smartphone che utilizzano Android, il sistema operativo per dispositivi mobili di Google. Presto sarà anche disponibile una app studiata apposta per iOS. I programmi per Mac e PC sono particolarmente interessanti perché consentono di avere direttamente una cartella virtuale sul proprio computer: inserendovi un file, questo viene direttamente salvato online e condiviso sugli altri dispositivi sui quali si utilizza il proprio account Google.


    • Ricerca: per centinaia di milioni di persone nel mondo, Google è prima di tutto sinonimo di ricerca online. I responsabili di Google Drive hanno deciso di applicare la stessa idea anche per il nuovo servizio, così da rendere il più semplice possibile il reperimento dei propri file. Il sistema di ricerca permette di trovare i file per specifiche parole chiave ed è dotato anche di una opzione OCR, un servizio che legge automaticamente i documenti scansionati riconoscendo le parole nelle frasi. Sarà quindi possibile ritrovare un ritaglio di giornale scansionato e caricato online. Un altro servizio, ancora sperimentale, serve per riconoscere automaticamente il contenuto delle fotografie caricate online. Il servizio confronta le foto con i propri database alla ricerca di elementi in comune. 

    • Spazio e Tariffe: Google offre a tutti uno spazio pari a 5 GB per conservare i propri file online. Per chi volesse caricare molti più contenuti, c’è la possibilità di effettuare degli upgrade. Con un abbonamento di 2,49 dollari al mese si ottengono 25 GB, per 100 GB servono 4,99 dollari al mese. Poi, per gli esagerati, c’è anche la possibilità di avere 1 TB di spazio a 49,99 dollari al mese. L’upgrade comporta anche una estensione della capacità della propria casella di posta Gmail.

    • Google+: Google Drive è stato studiato per interagire con molti altri prodotti di Google. Una delle prime integrazioni disponibili interessa Google+, il social network della società che fino a ora ha faticato ad affermarsi e a confrontarsi con la concorrenza di Facebook, che ha da poco superato i 900 milioni di iscritti in tutto il mondo. Con Google Drive si possono condividere su Google+ le proprie foto salvate online, altri servizi arriveranno in futuro come la possibilità di inviare file di grandi dimensioni direttamente da Gmail sfruttando Google Drive.

    • Concorrenza: L’arrivo del nuovo servizio è destinato a cambiare le cose per la concorrenza. Dropbox offre da tempo un servizio simile a quello di Google Drive, ma offre solamente 2 GB di spazio gratuitamente e non può offrire la stessa mole di servizi aggiuntivi che Google annuncia di voler mettere a disposizione. Microsoft ha da poco dato una rinfrescata al proprio servizio SkyDrive per conservare online e condividere i propri file, ma il sistema è principalmente concentrato sulle funzionalità di Windows e non è ancora molto diffuso. Infine c’è Apple, che fino allo scorso anno offriva un servizio simile a Google Drive all’interno del proprio sistema MobileMe, ora in fase di dismissione e sostituito da iCloud, che non permette di salvare i propri file online (funziona solo per sincronizzare tra diversi dispositivi particolari tipi di file come immagini e canzoni). Google non ha quindi davanti una concorrenza molto agguerrita e potrebbe ritagliarsi in breve tempo uno spazio importante, utile per rilanciare anche l’utilizzo di altri suoi servizi a partire da quelli legati alla gestione di documenti e a Google+.

Ecco il video di presentazione:



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giovedì 13 ottobre 2011

Error 3200, 3002 e 3004 per i nuovi aggiornamenti a iOS 5


Nel corso della giornata di ieri, Apple ha rilasciato ufficialmente iOS 5. 
I possessori di iPhone (3GS, 4 e 4S), iPod Touch (terza e quarta generazione) e iPad (1 e 2) possono quindi collegare i loro dispositivi al computer, PC o Mac, e scaricare la nuova versione del sistema operativo. 

Potrebbe essere l'ultima volta, visto che con il nuovo iOS Apple ha (finalmente) introdotto gli aggiornamenti OTA (over the air), che non richiedono cioè il collegamento di un cavo. Sospettiamo tuttavia che per le cosiddette "major release" bisognerà comunque ricorrere al vecchio sistema, se non altro per la grande quantità di dati da scaricare.

Basterà collegare il telefono o il tablet al computer per avviare l'aggiornamento automatico. Nelle prime ore tuttavia i problemi - come sempre - non sono mancati. Pare che gli utenti iOS non possano resistere alle lunghe attese, e a ogni aggiornamento importante ci sono milioni di connessioni contemporanee. 

Nel corso della procedura di aggiornamento pare però che un buon numero di utenti siano incappati nell'errore 3200, il 3002 o il 3004. Nelle prossime ore ogni problema si dovrebbe risolvere, ma sarebbe saggio aspettare un giorno o due per essere sicuri di non incontrare difficoltà.

Attualmente l'unica soluzione sembra quella di pazientare riprovando più volte finchè non sarà finalmente arrivato "il proprio turno" oppure mettersi il cuore in pace e attendere quando le acque si saranno calmate.

Le novità di iOS sono numerose, circa 200. Vale la pena di ricordare:

  • L'integrazione di Twitter con il sistema operativo, un sistema di notifiche rinnovato, o Newsstand per organizzare riviste e abbonamenti.
  • Anche Safari è stato migliorato, e ora integra una funzione per scaricare una pagina e leggerla in un secondo momento, anche in assenza di connessione. Il browser ora può anche "ripulire" le pagine per facilitare la lettura. Con iOS 5 sarà possibile avviare la fotocamera direttamente dalla schermata di blocco, e usare i tasti del volume per scattare. Il nuovo sistema operativo ora offre alcune funzioni elementari di fotoritocco.
  • La variazione più rilevante è probabilmente ciò che Apple chiama "PC-Free": sostanzialmente d'ora in poi i dispositivi griffati Apple non avranno più bisogno di un collegamento a iTunes per la prima attivazione, e sono utilizzabili appena estratti dalla confezione.
  • Anche il backup dei dati si potrà eseguire senza cavi, usando un collegamento Wi-Fi, ma potrebbe rendersi del tutto superfluo grazie a iCloud, un sistema di replicazione dei dati online che permette di accedere alle proprie informazioni (agenda, foto, contatti) da diversi dispositivi tramite il proprio account Apple. Sarà possibile farlo anche con la musica, con iTunes Match - questa opzione tuttavia costa circa 25 euro l'anno.
  • Per chi ha un iPhone 4S, iOS 5 offre anche Siri, l'assistente vocale che permette di parlare al telefono per controllarne le funzioni. Le prime recensioni sono universalmente entusiaste, ma per averlo e provarlo in italiano dovremo aspettare parecchio tempo. Per ora è disponibile solo in inglese, tedesco e francese.
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giovedì 22 marzo 2012

iPad: 100% della carica raggiunto eppure continua a caricare

Le prove effettuate dal Dott. Raymond M. Soneira, creatore della DisplayMate, non lasciano spazio a dubbi: l’iPad di terza generazione continua a ricaricarsi nonostante il sistema segnali di aver raggiunto la piena capacità. 


Quanti hanno bisogno della massima autonomia possibile, quindi, dovrebbero tenerlo collegato alla corrente per almeno un’oretta supplementare (notizia non troppo incoraggiante).

Se n’era incidentalmente accorto anche qualcuno durante uno dei tanti test che hanno fatto seguito al lancio del nuovo iPad. Per ottenere le 10 ore pubblicizzate da Cupertino, o anche di più nel caso nella riproduzione audio e video, sembrava consigliabile lasciare in carica il dispositivo un delta in più dal momento del raggiungimento del 100% di capacità. Ora invece scopriamo che, a dire di Soneira, gli utenti dovrebbero sempre lasciarlo collegato alla rete per almeno un’ora in più:
Ho misurato l’energia effettivamente assorbita dall’adattatore AC e ho scoperto che il nuovo iPad continua a caricarsi fino ad un’ora dopo aver segnalato il raggiungimento del 100%. Se lo stacchi al raggiungimento del 100%, ciò ha ripercussioni sulla durata della batteria. Anche altri tablet e smartphone, comunque, mentono riguardo il loro stato di carica; per cui, se raggiungere la massima autonomia è cruciale, la gente dovrebbe lasciar ricaricare i propri dispositivi più a lungo di quanto non dica lo schermo.
Per massimizzare la durata del vostro nuovo iPad, è consigliabile in primo luogo disattivazione le funzionalità non necessarie (WiFi, Bluetooth, iCloud, notifiche Push etc.) e in secondo luogo ridurre la luminosità dello schermo.

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martedì 16 settembre 2014

Sui nuovi iPhone 6, chip NFC abilitato solo per i pagamenti Apple Pay

Fra le tante novità annunciate durante l'ultimo evento Apple è stato presentato anche un nuovo sistema di pagamento, basato sulla tecnologia NFC.


Finalmente, aggiungiamo noi, anche il brand della mela si è adeguata alla concorrenza anche se, come di consueto, a Cupertino ci vogliono mettere del loro. 

Ovviamente, ancora una volta, Apple preferisce limitare l'usabilità dei propri terminali, chiudendo il proprio sistema operativo, infatti, il chip e l'antenna NFC presente su iPhone 6 sono bloccati ed è permesso l'uso, esclusivamente per i pagamenti mobili e nient'altro.

Chi sperava che l'integrazione di un chip NFC avrebbe portato iPhone 6 pienamente ai livelli di un Nexus del 2012 sbagliava per almeno una ragione: l'NFC di Apple non supporta neppure la metà delle feature previste normalmente dalla concorrenza.

E qui, forse hanno ragione coloro i quali si sono presi la briga di sbeffeggiare il nuovo melafonino.




È uno dei tormentoni fondamentali della diatriba Android-iOS: ogni volta che qualcuno ci chiede di inviare un contatto o una foto tramite Bluetooth, ci tocca rispondere imbarazzati che non possiamo farlo, perché mamma Apple ha impedito tale funzionalità; su iPhone e iPad, il Bluetooth si usa solo per la navigazione e lo streaming audio, il resto è taboo.

E stessa storia per il Touch ID lanciato l'anno scorso con iPhone 5s. Fino a poco tempo fa si poteva usare esclusivamente per gli acquisti su iTunes Store e per lo sblocco del dispositivo; poi, per fortuna, al WWDC è stato annunciato il cambio di rotta, e ora tutti gli sviluppatori possono accedere alle funzionalità avanzate del sensore di impronte digitali e sostituire definitivamente le password alfanumeriche.

Coerentemente con la corrente seguita finora, anche il chip e l'antenna NFC presenti su iPhone 6 soffriranno di limitazioni analoghe. Insomma, per il momento dimenticate pure il pairing degli speaker, l'interattività dei tag NFC, gli impieghi in domotica e qualunque altra diavoleria vi venga in mente. La conferma arriva da un portavoce Apple:

In una intervista mail [...], un portavoce Apple ha confermato che il chip NFC di iPhone 6 e iPhone 6 Plus è destinato esclusivamente ad Apple Pay. Come per il Touch ID su iPhone 5s, Apple sta tenendo NFC lontano dagli sviluppatori, almeno per questo primo anno. [...] Diversamente dal Touch ID, tuttavia, non troverete alcun materiale di marketing per promuovere NFC come una delle feature principali; sarà solo una componente di Apple Pay.

Come sicuramente saprete, Apple Pay è il nuovo sistema di pagamenti mobili della mela che intende mandare in pensione contanti e carta di credito, rendendo l'acquisto di beni e servizi semplice come un clic; per procedere ad un pagamento, basta sfiorare il Touch ID col dito, attendere qualche secondo e il gioco è fatto, tra l'altro nel pieno rispetto della privacy dell'utente.

Il servizio verrà lanciato ad ottobre negli USA sotto forma di aggiornamento gratuito ad iOS 8, e sarà inizialmente disponibile almeno in 220.000 punti vendita che hanno già aderito all'iniziativa.

Ovviamente, a Cupertino non piace essere in pace con l'universo dell'elettronica, infatti, non ha fatto a tempo a presentare il suo nuovo sistema di pagamento che, si è inimicato il primo competitor.

Neanche il tempo di vedere la nuova funzionalità di iOS 8 all'opera, che PayPal ha già deciso di costruire la propria barriera difensiva contro Apple Pay, comprando una pagina sul San Francisco Chronicle di ieri, dov'è apparsa la seguente scritta:


Noi, la gente, vogliamo che i nostri soldi siano più sicuri dei nostri selfie."



Il riferimento va chiaramente al fattaccio battezzato col nome di The Fappening e alle foto delle celebrità finite online, attraverso l'appropriamento indebito da parte di alcuni hacker tramite la piattaforma iCloud.


Ad ogni modo, consapevole di avere tutti gli occhi puntati addosso, Apple ha già fatto sapere che per Apple Pay introdurrà un sistema di sicurezza basato, come già detto, su Touch ID, con numeri a 16 cifre generati dinamicamente per ogni transazione in sostituzione di quelli reali delle carte di credito memorizzate all'interno della sua piattaforma.
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venerdì 17 febbraio 2012

Mountain Lion 10.8

Lion, versione 10.7, il sistema operativo per Mac si appresta a un nuovo upgrade. A breve infatti gli utenti possessori di un Mac potranno aggiornare il proprio OS alla versione 10.8 che prenderà il nome di Mountain Lion.


L'uscita è prevista per la prossima estate e le novità principali sono almeno tre: 

    • messaggi gratuiti tra tutti i dispositivi Apple,
    • sincronizzazione ampliata dei contenuti,
    • un social network per videogiocatori.

La filosofia che sta dietro a questo upgrade sembra essere la medesima che ha portato iOS allo standard attuale.

Sarà così implementato iMessage anche su Mac, e questo permetterà di inviare gratuitamente messaggi, foto, video o documenti dal proprio computer Mac a qualsiasi altro dispositivo fisso o mobile Apple. Una comunicazione testuale in tempo reale che sarà integrata con il servizio FaceTime, attraverso il quale è già possibile videochattare gratuitamente via Wi-Fi.

In Mountain Lion esordiranno anche le nuove app Promemoria e Note, anch'esse ricalcate sulle versioni iPhone. L'integrazione con il servizio gratuito iCloud, in questo senso, permetterà di sincronizzare appunti e appuntamenti tra tutti i device. Inoltre, farà la propria comparsa il Centro notifiche, una sorta di pannello che, come già visto nell'ultimo aggiornamento per iOS, tiene traccia di tutte le comunicazioni, i messaggi e gli eventi registrati dal proprio computer. 

Per gli utenti più social, la principale novità è invece l'esordio del Game Center anche su computer Mac. Disponibile dal 2010 sui dispositivi iOS, il Game Center è un vero e proprio social network per videogiocatori, sulla falsariga dei servizi offerti da Xbox Live e PlayStation Network, che permette ai possessori di iPhone o iPad di interagire tra loro e di registrare classifiche e obiettivi. Dalla prossima estate, il servizio sarà esteso a tutti i videogiochi pubblicati su computer Mac, a dettare un nuovo passo di Apple verso il mercato videoludico, già preso d'assalto con le sue decine di migliaia di app. In chiave social, sarà implementata anche la possibilità di condividere qualsiasi genere di contenuto in tempo reale, inviando post su Twitter, foto su Flickr o video su Vimeo direttamente dall'interno delle applicazioni. 

A Cupertino hanno anche pensato alla minaccia dei malaware e dei virus che negli ultimi tempi hanno cercato di insidiare il sistema operativo della Mela, annunciando l'inedita applicazione Gatekeeper, ovvero un sistema che permetterà di personalizzare il livello di sicurezza del proprio sistema per impedire l'esecuzione di codice malevolo. Ispirata ad iPhone è invece la nuova funzione di Airplay Mirroring, attraverso la quale le immagini del proprio computer potranno essere inviate a un qualsiasi televisore in alta definizione collegato a una Apple TV. A margine, quantomeno per gli utenti europei, Apple ha annunciato l'integrazione in Mountain Lion di numerosi servizi per il pubblico cinese, a partire dal motore di ricerca Baidu, ora presente in Safari. 


L'arrivo di Mountain Lion porterà inevitabilmente a nuovi esuberi dei dispositivi meno recenti. Ecco un elenco dei "pensionamenti" previsti:
    • iMac late 2006 (iMac 5,1 - 5,2 - 6,1)
    • Tutti i MacBook non unibody (MacBook 2,1 - 3,1 - 4,1)
    • MacBook Pro rilasciati prima del Giugno 2007 (MacBook Pro 2,1 - 2,2)
    • MacBook Air prima versione (MacBook Air 1,1)
    • Mac mini mid-2007 (Mac mini 2,1)
    • Mac Pro (originale e versione 8-core del 2007)
    • XServe late 2006 e early 2008 (XServe 1,1 - 2,1)
Una prima versione beta di Mountain Lion è già disponibile per gli sviluppatori. Per gli utenti comuni, il nuovo aggiornamento di OS X arriverà invece questa estate, a un prezzo ancora da definire.


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martedì 4 ottobre 2011

Keynote: Let’s Talk iPhone

Per tutti gli appassionati Apple, in particolare per i fan del "melafonino", Tecnodiary2 ricorda che alle 19.00 (ora italiana) avrà inizio il keynote dal titolo: "Let’s Talk iPhone" che avrà luogo nel nuovo campus di Cupertino.

A quanto pare Apple non trasmetterà l’evento in diretta streaming.

Indiscrezioni dicono che stasera Tim Cook (che, ricordiamo, ha preso il posto di Steve Jobs alla presidenza del gruppo Apple) presenterà delle novità molto interessanti, sia dal punto tecnologico, sia dal punto di vista   strategico. Al via, forse, è previsto un cambio di rotta circa il target dei prodotti mobile targati apple.

Ecco alcune novità:

- iOS 5
- iCloud
- iPhone 4 a 8GB
- iPhone 4s
- iPhone 5
- iPod touch
- iPod nanoiPhone 4

Non è esclusa la presenza di Steve Jobs in persona annunciato dal classico “one more thing” , per un passaggio di testimone in pubblico che farebbe sicuramente la gioia di tutti i fan della Mela.

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mercoledì 5 ottobre 2011

Keynote: il giorno dopo

Ieri come annunciato si è svolto il keynote intitolato "Let's talk iPhone". Quali le conferme e quali si sono rivelate voci infondate?



Doveva essere il giorno della presentazione di iPhone 5. Niente da fare per la quinta edizione di iPhone, per ora ci dovremo accontentare di iPhone 4s.

Ecco le novità:

  • Processore dual core Apple A5 che offre una potenza di calcolo 2 volte superiore rispetto al precedente iPhone 4 dotato di processore Apple A4.
  • La potenza del comparto grafico è 7 volte superiore e permette di realizzare dei giochi con un realismo tale da competere direttamente con le console.
  • Batteria che permette 14 ore di chiamate su rete 2G, 8 su rete 3G, 9 ore di navigazione internet su rete WiFi o 40 ore di riproduzione musicale.
  • Velocità in download su rete HSDPA arriva fino a 14.4 Mbps, contro i 7.2 Mbps dell’iPhone 4, mentre la velocità massima di upload rimane a 5.8 Mbps.
  • Funziona sia su reti GSM sia su quelle CDMA, un unico modello per tutte gli standard di trasmissione.
  • Nuova fotocamera da 8 megapixel ha una risoluzione di 3264 x 2448 pixel, con sensore retroilluminato che permette di far arrivare il 73% in più di luce ed un filtro Hybrid IR per foto migliori (1.1 secondi per il primo scatto e mezzo secondo per i successivi). L’obiettivo è composto da 5 lenti ed ha un’apertura di f/2.4 più luminosa del 30%.
  • Registra filmati in full HD a 1080p, con stabilizzazione delle immagini e riduzione del rumore.

Oltre ad  iPhone 4S sono stati presentati: il nuovo sistema operativo iOS 5, iCloud e i nuovi iPod nano.

Questi ultimi sono stati rivisti con modifiche minori come una nuova interfaccia per il cambiamento di schermata e nuovi utilizzi per i sensori del dispositivo, in precedenza usati solo da Nike Plus.
Apple ha deciso di scommettere sulla vocazione da orologio da polso che l’iPod nano. Ci saranno 16 nuovi stili dell’orologio tra cui spicca il classico Topolino con le braccia come lancette. I prezzi sono stati ritoccati verso il basso con 129$ per la versione da 8GB e 149$ per quella da 16 GB.

Sono previsti limitatissimi aggiornamenti anche per l‘iPod touch che guadagna iOS 5 con iMessage e esordisce nella versione bianca. Il nuovo iPod touch sarà disponibile il prossimo 12 ottobre e costerà 299$ per la versione da 32GB e 399$ per l’inedita la versione da 64GB.

Avevamo ieri annunciato il possibile intervento di Jobs per il consueto "one more thing" ma l'evento e gli appassionati del marchio della mela mangiucchiata dovranno accontentarsi delle numerose novità presentate nella serata di ieri.

Per chi fosse interessato a rivedere le novità del keynote in forma integrale può farlo su iTunes (durata 90 min) 


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sabato 25 ottobre 2014

OS X Yosemite: vediamo cosa cambia rispetto a Maverick?

Pochi giorni fa Apple ha rilasciato la nuova major release del proprio OSX: design più essenziale e nuove feature; questa sembra essere stata la linea seguita a Cupertino.


Come tutti i nuovi aggiornamenti Apple (vedi problemi con iOS8), anche Yosemite, così si chiama il nuovo OSX, non è esente da difetti.

Proviamo a sintetizzare le novità, passando in rassegna le varie feature del sistema operativo Apple. 

L'interfaccia

Come avvenne nel passaggio da iOS 6 a iOS 7, anche questo update appare molto polarizzante: piace o non piace, punto.

Non ci sono vie di mezzo. L'interfaccia è molto minimalista e piatta (too much?); e per fortuna che hanno lasciato almeno le ombre sotto le finestre, altrimenti sarebbe diventato tutto davvero indistinguibile.

La barra di Switch delle app spesso si confonde col contenuto del browser, e i colori appaiono troppo saturi, ma quello è il pallino di Jonathan Ive....

In generale, tutto è stato declinato in stile iOS; il font di sistema è passato da Lucida Grande ad Helvetica Neue, e le trasparenze si annidano dappertutto. Una scelta che potrebbe creare dei fastidi per alcuni utenti, soprattutto i fedelissimi che hanno permesso al Mac di rimanere a galla, anche quando iPhone non era altro che un'idea, balenata nella testa di Steve Jobs.

Finder e Dock

La "nuova dock" è una sorta di "ritorno al fututo".


La suggestione è chiara: iOS 8 vs OSX 10.4 Tiger

Il Dock torna infatti ad essere bidimensionale, ma questo può piacere o meno,altro discorso, invece, è la scomparsa delle preferenze del Dock dal Menu Apple, il che significa che per variazioni al volo occorre ricorrere alle Preferenze di Sistema.

Il Finder non è cambiato più di tanto, in fin dei conti; l'unica vera novità è rappresentata da iCloud Drive, per conservare i file da condividere con iPhone e iPad. Per il resto, si notano solo trasparenze e icone piatte.

I pulsanti delle finestre ora si comportano diversamente: il "+" verde ora non si limita a ingrandire la finestra all'estensione minima necessaria per visualizzare i contenuti come una volta; ora passa direttamente alla modalità Full Screen per le app che lo supportano. Per forzare il vecchio sistema, è sufficiente premere il tasto opzione (Alt) mentre si clicca sul pallino verde.

Centro Notifiche & Spotlight

Il Centro Notifiche ora somiglia moltissimo a quello di iOS e integra anche la vista Oggi. Tutto molto carino, ma troviamo un filo scomoda la necessità di dover cliccare per cambiare schermata: finirà che resterà fissa alle Notifiche e tanti saluti.

Il nuovo Spotlight ricerca non solo sul Mac, ma anche su Bing, su Wikipedia e su altre fonti. Inoltre, diventa ufficialmente anche un Launcher di app grazie ai suggerimenti.

iTunes, Safari, Mail, Anteprima

All'inizio iTunes 12 spiazza un po': non si capisce per quale ragione non si possa visualizzare il riepilogo di un dispositivo cliccando sul nome nella barra laterale è un mistero.


Safari è assolutamente uno dei Pro di Yosemite. Le prestazioni sono paragonabile alle vecchie versioni, ma l'interfaccia è molto più pulita. Inoltre, la pagina che scompare sotto la barra traslucida è un plus non indifferente.

Mail è praticamente immutato dalla versione precedente, a parte la presenza di Mail Drop, che consente di inviare allegati pesanti (fino a 5 GB) senza dover ricorrere a servizi esterni, e il supporto alle Estensioni, grazie al quale gli sviluppatori di terze parti possono aggiungere feature non previste originariamente da Apple. Esattamente come avviene su iOS.

Per quanto concerne Anteprima, invece la bocciatura è ineluttabile. Sembra quasi che, ogni volta che vi mettono mano, finiscano col creare un problema per ogni nuova feature. Gradevole la riorganizzazione dell'app, e le piccole migliorie; ma lo sfondo grigio omogeneo in luogo della quadrettatura rende più difficile visualizzare le trasparenze a colpo d'occhio. Inoltre, abbiamo sperimentato qualche piccolo bug qua e là.

Quindi...

Yosemite è gratuito, e riduce drasticamente le distanze con iOS. In effetti, la sua integrazione con iPhone e iPad è la sua killer app, a patto di avere dispositivi e computer recenti. L'ecosistema Apple sembra sempre più chiuso e ciò è un vantaggio a patto che si utilizzino esclusivamente dispositivi Apple (aggiornati ovviamente). 

Le trasparenze si sprecano e i nuovi gradienti risultano abbastanza fastidiosi. Nonostante le problematiche riscontrate su alcune app, i progressi ci sono e sono evidenti.
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Tecnodiary2 © 2011