giovedì 11 luglio 2013

Sarà così il nuovo iPhone economico?

Ormai sembrano anni e anni che, quando si parla di Apple, non si parla d'altro se non dell'iPhone economico. 


E forse è davvero così. Ma passerà ancora del tempo prima di sapere con certezza se questo benedetto (o maledetto) smartphone arriverà davvero. Ammesso che lo sia, però, sarebbe meraviglioso se si rivelasse un arcobaleno di delizie ragionevolmente accessibili.

Martin Hajek ha realizzato dei modelli basandosi su tutto quello che è circolato finora a proposito del presunto iPhone economico (ovvero quasi nulla) e che sono la prova che la plastica può rivelarsi migliore di quello che sembrerebbe. Martin si è spinto perfino a immaginare come potrebbe apparire l’immagine della home di Apple al momento del lancio di questi nuovi smartphone.




Abbiamo ancora poche settimane prima dell'evento autunnale di Apple e finora tutti i leak non hanno fatto altro che alimentare i sospetti. Ma se e quando l'iPhone economico arriverà sugli scaffali è tutto ancora da scoprire.
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mercoledì 10 luglio 2013

WhatsApp: diffidare dall'utente Priyanka

WhatsApp è ormai su quasi tutti gli smartphone e sempre più utenti si apprestano a scaricarlo. In questi giorni, però, si sta insidiando nel circuito un virus davvero fastidioso. 


Si tratta di un contatto fasullo denominato Priyanka che vi aggiunge su WhatsApp, ma come anticipato non si tratta di un comune utente desideroso di contattarvi o inviarvi file, foto o chissà cos'altro ma è un vero e proprio virus.

Nonostante non sia particolarmente dannoso ma solo antipatico, in ogni caso, è sempre meglio prevenire ogni problema. Priyanka è un contatto che può esservi suggerito tramite messaggi su WhatsApp da altri contatti che avete nella lista, ma tali messaggi saranno inviati non dai vostri amici bensì direttamente dal virus a loro insaputa.

Priyanka fa in modo da rinominare tutti i gruppi di conversazione che avete su WhatsApp in "Priyanka" e, nel caso peggiore, può rinominare anche tutti i numeri in rubrica in "Priyanka". A seguire, ecco un esempio di ciò che può succedere al vostro smartphone se malauguratamente verrete infettati accettando il falso contatto.


Se, dunque, vi viene recapitato un messaggio di aggiunta di un contatto di nome Priyanka, allora statene alla larga e non accettate di aggiungerlo ai vostri contatti. Se invece avete già accettato il contatto, tramite i seguenti passi dovreste risolvere il problema:

  1. recatevi in rubrica, cercate Priyanka ed eliminate il contatto
  2. recatevi nelle Impostazioni del dispositivo e poi in Applicazioni
  3. selezionare WhatsApp e premere nell’ordine il pulsante Termina e poi il pulsante Cancella Dati
  4. avviate WhatsApp

Occhi aperti!
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martedì 9 luglio 2013

Domotica: aspetti energetici in Italia

Quante volte avete pensato a quanto desiderereste automatizzare la vostra casa per minimizzare gli sforzi e i tempi di esecuzione delle più banali operazioni domestiche? Il più delle volte, però, la risposta è stata una e una soltanto: "ma quanto mi costa? E' davvero troppo!"


Oggi però vogliamo vedere il problema da un altra prospettiva, un punto di vista green. Il costo cospicuo degli impianti non va spalmato solo sul beneficio evidente della comodità ma, va preso in considerazione anche il risparmio energetico derivante dall'ottimizzazione dei flussi energetici e dalla gestione dell'energia (e non solo).

Il problema del risparmio energetico nell'edilizia è molto sentito, poiché gli edifici sono strutture altamente energivore. Alcuni dati Enea relativi all'ultimo Rapporto Energia – Ambiente del 2012, mostrano che i consumi energetici in ambito civile (ed in questa categoria rientrano anche gli edifici), nel 2010 sono aumentati del 5,9%, raggiungendo il 35% circa degli impieghi finali (quantificabili in totale in 138,6 Mtep). È necessario interrompere con urgenza questa spirale non virtuosa, promuovendo una generale riduzione dei consumi di energia, attraverso l’attuazione di politiche di risparmio come indicato anche a livello internazionale, per ridurre l'effetto serra e la dipendenza da mercati esteri.

È necessario, inoltre, agire sull'efficienza degli impianti: anche un uso oculato contribuisce all'obiettivo di aumentare il risparmio energetico. e direttive comunitarie, la legislazione nazionale, così come la normativa tecnica, sono documenti che indicano obiettivi, traguardi, priorità, tempi, strategie da adottare per il conseguimento del miglioramento dell’efficienza e de risparmio.

Approfondiamo un aspetto tecnologico emergente che attualmente è in fase di lancio: la domotica. Questa, utilizzando la terminologia del marketing, consente "oltre la legge" con un approccio proattivo nella gestione del consumo di risorse energetiche, il loro risparmio. Di essa viene fatto un piccolo cenno anche nella legislazione ed in particolare nella Direttiva 2002/91/CE all'articolo 5, dove si tratta di sistemi di riscaldamento e d climatizzazione a distanza (per complessi di edifici o condomini).

Con questo neologismo, dal punto di vista etimologico, si coniugano ed integrano due elementi: "domus" ovvero casa, ed "informatica" che, riuniti in un unico termine, valgono a dire "casa automatizzata" oppure "casa intelligente" o secondo la terminologia anglosassone, ripresa anche dalla normativa tecnica EN 15232, building automation and control system (BACS).

Entrando più nello specifico, la domotica è quella disciplina che si pone l’obiettivo di integrare, cioè far dialogare, le tecnologie dell’impiantistica tradizionale già presenti negli edifici, con quelle innovative al fine di ottenere nuove e moderne funzionalità.

Scopo della domotica è quello di migliorare la qualità dell’abitare e di vita nell'edificio per gli occupanti (l’impiantistica necessaria può essere installata anche post-edificazione). Essa lo trasforma in un ambiente nel quale è possibile vivere o lavorare efficientemente, controllare i livelli di benessere e di salute, garantire praticità e sicurezza, rispettare la natura ed appunto risparmiare energia razionandone l’utilizzo. Grazie alla domotica i diversi impianti che attualmente compongo le nostre case non sono più considerati come "pezzi finiti ed autonomi", ma come parte di un sistema più grande e complesso che è l'impiantistica integrata nella struttura edile. In pratica i diversi impianti, prima di eseguire un'operazione, dialogano fra loro e comunicano con la restante parte dell’impiantistica facente parte del sistema.

Senza entrare nello specifico della tecnologia e nei dettagli della comunicazione fra impianti ed utente finale, bast ricordare che la domotica sfrutta i principi delle reti e la comunicazione utilizza diversi standard come protocolli d trasmissione che comprendono i bus, le onde convogliate oppure le radiofrequenze. Nell'impianto sono presenti alcun sensori che raccolgono le informazioni da trasmettere a dei dispositivi che li intercettano e successivamente li inviano a quelli di segnalazione, rivolti agli utenti finali. Fra i dispositivi di segnalazione vanno ricordati i supporti della telefonia mobile e dai tablet (ed ora anche dall'automobile con dispositivi adattati ad essa), attraverso i quali è possibile intervenire in caso di necessità, anche a notevole distanza.

Risulta fondamentale nell'impostazione dell’impiantistica la flessibilità, ovvero essere in grado di evolvere nel tempo, presentando quindi delle proprietà dinamiche. Basti pensare a caso in cui un futuro si dovesse estendere un edificio con dei nuovi ambienti; di conseguenza si avrà la necessità d implementare in essi il controllo della domotica. La possibilità di poter effettuare dei cambiamenti alla struttura diventa quindi fondamentale per una buona evoluzione del sistema, lasciando sempre aperte le possibilità di espansioni future, che comprendano anche nuove funzionalità.
I vantaggi per la gestione della casa sono consistenti, a fronte di un costo iniziale contenuto che si ammortizza in 4-5 anni e per il quale si può ottenere la detrazione di imposta del 65% per il risparmio energetico in 10 anni (fino a tutto i 2013 per singoli edifici ed al 30/6/2014 per i condomini, grazie al recente decreto legge 4 giugno 2013, n. 63). A titolo d esempio:

  • monitoraggio delle condizioni ambientali (comfort indoor);
  • controllo accurato e puntuale dell’energia con profili finalizzati al risparmio energetico;
  • regolazione del sistema di condizionamento, dell’impianto di illuminazione, degli elettrodomestici e dei sistemi d sicurezza (valvole per il blocco del gas, ad esempio);
  • gestione degli allarmi tecnici e delle videocamere volti a preservare la salute degli occupanti nonché la sicurezza delle strutture edilizie ed impiantistiche;
  • gestione dei carichi elettrici contro "sforature" dei limiti contrattuali di potenza elettrica ed i conseguenti rischi d interruzione dell’approvvigionamento (soprattutto nel periodo estivo, quando la domanda è più elevata).

In fase d'uso e di esercizio si possono ottenere dei risparmi notevoli riconducibili a circa il 25% per costi energetic rispetto ai sistemi tradizionali (un calcolo più preciso lo consente la già menzionata norma EN 15232), grazie a comand temporizzati (spegnimento degli impianti in assenza di chi occupa i locali/accensione poco prima che gli occupant rientrino nell'abitazione), controllo delle persiane e degli scenari (ad esempio l'accensione degli elettrodomestici nelle ore non di punta ovvero quando l'accensione contemporanea di più utenze comporterebbe il superamento della potenza disponibile), controllo degli ambienti, ecc. Non dimentichiamo che oltre al risparmio energetico si ha anche contemporaneamente una minore produzione e quindi emissioni di gas serra dai sistemi edifici, in particolare anidride carbonica (CO2), ottemperando così anche ai disposti del Protocollo di Kyoto.

Esistono diversi livelli di automazione degli edifici. Similmente a quanto avviene con la certificazione energetica, anche per questo aspetto viene definita una classe di automazione o meglio di BACS e di technical building management (TBM), indicata con le lettere dell’alfabeto maiuscolo secondo quanto riportato dalla norma tecnica EN 15232:

  • Classe D: impianti tradizionali
  • Classe C: dotazione minima dei dispositivi BACS (domotica base)
  • Classe B: dotazione avanzata di BACS e TBM
  • Classe A: alte prestazioni dei sistemi BACS e TBM.

Pertanto le classi migliori sono quelle cui vengono attribuite le prime lettere; peggiorando la situazione si scala verso le ultime.

La situazione italiana non è in questo senso molto brillante. Nella maggior parte degli edifici, anche di nuova costruzione, la domotica è poco applicata forse perché si ritiene che costi troppo; pertanto il rapporto costi/benefici è ancora considerato eccessivamente elevato e tale da non giustificare l’applicazione su larga scala. Per l’Italia, poi, si deve segnalare lo scetticismo comune della popolazione verso l’innovazione tecnologica, forse connesso ad una scarsa disinformazione oppure ad un’informazione poco corretta veicolata sui media sui reali vantaggi di questa tipologia impiantistica.

Gli edifici, anche quelli di nuova costruzione, ricadono di conseguenza nella quasi totalità dei casi nella classe peggiore, rappresentata ovviamente dalla "D". Similmente, se non ci sarà un’evoluzione informativa, c’è e ci sarà da aspettarsi che anche in fase di progettazione futura (o di ristrutturazione di quelli esistenti), gli edifici non ne verranno dotati. Dovranno trascorrere ancora alcuni anni nel nostro Paese prima che l’impiantistica descritta passi da una soluzione tecnologica d'élite e disponibile per pochi ad una di “largo consumo”, quindi facilmente accessibile per una pluralità di utenti.

Per completezza di informazione, descriviamo alcune possibili estensioni delle applicazioni della domotica al di fuori del mondo edilizio abitativo esaminato fino ad ora. L’applicazione più ovvia e più facile da realizzare è rappresentata dall'utilizzo esteso a tutti gli edifici compresi quelli ad uso "produttivo" ossia per attività economiche ed aziendali (uffici, industrie, ecc.). Sempre nel mondo dell’impresa, essa si sta dimostrando utile nel contribuire a migliorare la sicurezza per i lavoratori addetti a macchinari ed impianti. Ciò permetterebbe di ridurre i rischi imputabili all'utilizzo ed in particolare quello meccanico, nelle sue molteplici manifestazioni (taglio, contusione, puntura, ecc.).

Poter controllare a distanza un macchinario, compreso il suo arresto in sicurezza, in cui opera un lavoratore che per distrazione oppure malfunzionamento si pone in condizioni infortunistiche, riduce notevolmente i costi in ambito aziendale e sociali.
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lunedì 8 luglio 2013

L'App Store compie gli anni: giochi e app selezionate in regalo

Buone notizie per i videogiocatori (e non solo) della piattaforma iOS. Oggi parliamo della Società di Cupertino, in particolar modo dei vantaggi temporanei di cui potranno usufruire gli utenti.


Questa settimana, infatti,  l'App Store di Apple compie 5 anni. Era il 10 luglio 2008, per la precisione, quando il marketplace del colosso californiano aprì al pubblico via Internet, permettendo l'acquisto di applicazioni che sarebbero poi aumentate a dismisura nel modo, come ben sappiamo.

Dopo aver anticipato la festa con un poster, Apple ha anche deciso di fare qualche regalo ai propri fan, mettendo a disposizione qualche gioco gratuito via App Store.

Tra i titoli messi a disposizione, sia in versione iPhone/iPod touch, sia in versione iPad nel caso in cui quest’ultima esista, troviamo diversi giochi particolarmente interessanti come Sword & Sworcery, Infinity Blade 2 e Where’s My Water. Ma ecco l’elenco finora aggiornato da Tech Tola, che come potete vedere comprende anche alcune applicazioni. A seguire la lista completa.

Giochi

App

Non sono esclusi successivi aggiornamenti della lista qui riportata.
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sabato 6 luglio 2013

Ecco i progetti falliti di Google

Google ha il merito di aver dato vita a prodotti che hanno cambiato il mondo di internet e il modo di usarlo: Google Search e Gmail sono solo due esempi facili e immediati.


Google, però, è anche responsabile della morte di molte delle sue stesse creature, voluta man mano che ha rivisto le sue priorità: Google Reader è solo l'ultima vittima, in ordine cronologico.

In realtà, dopo aver conquistato il mondo con la ricerca, Google ha cercato di offrire soluzioni per i problemi degli utenti, come con Gmail, a volte anche a problemi che non esistevano, come quando ha deciso di rimpiazzare Google Talk con Hangout (creandoli lei dei problemi agli utenti), e a volte inventandosi i problemi, come con Wave.

Google si butta in tutto, lancia strumenti per qualsiasi cosa, come una persona che assaggia tutti i gusti di gelato a disposizione prima di ordinare il suo cono. Evidentemente è un sistema che funziona: come si fa a non incuriosirsi per gli internet Balloons o a non farsi venire la voglia di provare i Google Glass? La cosa buona è che Mountain View non si fa problemi a praticare l'eutanasia ai suoi prodotti. Peccato che ogni tanto lo faccia con le cose che gli utenti usano.

Ecco di seguito una infografica con i maggiori prodotti di Mountain View fatti fuori dall'azienda stessa.

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venerdì 5 luglio 2013

Android: da 4 anni un bug permette ai malware di nascondersi in app verificate

Qualche tempo fa, vi avevamo parlato della falla nei dispositivi iOS. A quanto pare Android non vuole essere da meno: un bug vecchio di 4 anni permetterebbe ai trojan di presentarsi come app verificate e infettare i dispositivi con malware senza che l'utente possa rendersene conto.


Di solito le app vengono verificate usando firme criptografate: aggiornamenti modificati vengono rigettati se la firma non corrisponde con quella fornita dallo sviluppatore del software. Ma quelli di Bluebox Labs hanno scoperto un modo per modificare un APK di app senza infrangere la firma, il che significa che codici malevoli possono facilmente essere infiltrati e l’utente non se ne accorgerebbe.

Secondo gli esperti di sicurezza, il bug esisterebbe fin da Android 1.6 Donut e riguarda il 99 per cento dei dispositivi Android. La cosa è stata notificata a Google lo scorso febbraio, ma per via del modo in cui gli aggiornamenti del sistema operativo vengono distribuiti, sta ai vari produttori offrire patch ai propri utenti per chiudere la vulnerabilità.

Pare che il Galaxy S4 abbia già ricevuto la patch, ma stranamente quella per la linea Nexus è ancora in lavorazione.

Ma evitiamo il panico: anche se codici malevoli possono essere infiltrati in app verificate, il software deve trovare il modo per entrare nel vostro telefono. E se usate esclusivamente il Play Store, non è chiarissimo come questo possa avvenire, a meno che non scarichiate aggiornamenti contraffatti da app store di terze parti o dal web.
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giovedì 4 luglio 2013

Lutto nel mondo della tecnologia: è morto Douglas Engelbart, inventore del mouse

Douglas Engelbart, pioniere dell'interazione uomo-macchina, si è spento all'età di 88 anni, dopo una vita dedita al progresso tecnologico.


In molti probabilmente non sapranno neppure chi sia, ma è a lui che possono essere accreditate molte delle tecnologie che oggi diamo per scontate e che quotidianamente vengono utilizzate da chiunque. Il lavoro più noto di Engelbart e certamente più iconico riguarda l'invenzione del mouse.

E' lo stesso Engelbart, in un'intervista pubblicata su Wired una decina d'anni fa, a descrivere quel progetto: 

Ho iniziato ad annotare idee per il mouse nel 1961. Allora il dispositivo più usato per il puntamento a schermo era una penna luminosa, uscita dal programma radar durante la guerra. Era lo standard, ma non pensavo fosse una cosa giusta. Abbiamo portato avanti i nostri esperimenti, ed il mouse ha vinto in qualsiasi categoria, anche se non era mai stato usato in precedenza. Era più veloce e le persone facevano meno errori. Cinque o sei di noi erano coinvolti in questi test, ma nessuno riesce a ricordare chi ha iniziato a chiamarlo mouse. Sono sorpreso che il nome gli sia rimasto incollato.

Il primo mouse realizzato da Engelbart constava in uno "scatolotto" di legno corredato di due rotelle poste ortogonalmente tra loro. Il movimento delle rotelle si traduceva nello spostamento di un punto sugli assi X e Y di un piano cartesiano. Facendo coincidere il piano con l'area operativa dello schermo le coordinate del punto potevano essere facilmente tradotte e visualizzate su di esso.


E' nel 1968, precisamente il 19 dicembre, che Engelbart tiene presso la Brooks Hall di San Francisco ciò che è stata definita in seguito come la "Madre di tutte le Demo", una presentazione nella quale vengono mostrati gli embrioni di varie tecnologie oggi comuni: videoconferenze, hyperlink, editing di testo in modalità WYSIWYG (What You See Is What You Get), interfacce grafiche. Engelbart avrebbe poi dichiarato:

Non eravamo interessati all'automazione ma all'augmentation. Non stavamo costruendo uno strumento ma progettavamo un intero sistema per lavorare con la conoscenza.

L'ex-presidente Bill Clinton ha consegnato nel 2000 ad Englebart la National Medal of Technology and Innovation, un riconoscimento per tutto ciò che Englebart è riuscito a compiere nella sua vita. Nel dettaglio ad Engelbart vengono riconosciute "la creazione delle fondamenta del personal computing, comprese le interazioni in tempo reale tramite un display a tubo catodico, il mouse, il linking con ipertesti, l'editing del testo, i giornali online, la teleconferenza con schermo condiviso ed il lavoro remoto collaborativo".

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