giovedì 5 settembre 2013

Samsung presenta Galaxy Note III

Nel corso della serata di ieri, in occasione dell'evento Unpaked tenutosi nei giorni immediatamente precedenti all'ormai imminente IFA di Berlino, Samsung ha ufficialmente annunciato quello che sarà il nuovo top di gamma per quanto riguarda la categoria dei phablet per la fine di questo 2013 e buona parte del prossimo anno.


Galaxy Note III, il capostipite della categoria phablet, giunge alla sua terza edizione. Il nuovo Note si presenta quindi decisamente rinnovato dopo una cura dimagrante che lo porta a pesare solo 168 grammi e a misurare 151.2 x 79.2 x 8.3 mm, qualche grammo e qualche millimetro meno del suo predecessore. 

Specifiche interessanti, soprattutto in considerazione del fatto che Galaxy Note III offre un display Super AMOLED Full HD di dimensioni leggermente maggiori, 5.7 pollici la misura della diagonale, contro i 5.5 di Note II.

Altra importante e gradita novità per quanto riguarda l'aspetto esteriore è costituita dalla back cover, realizzata in un materiale soft touch simil-pelle che ne impreziosisce le finiture molto più che la semplice plastica impiegata solitamente dal produttore coreano.

Non manca ovviamente la S-Pen e una serie di funzionalità tutte nuove e appositamente studiate per il dispositivo che prendono i nomi di Action Memo, Scrapbook, Screen Write, S Finder, e Pen Window.

Samsung Galaxy Note III non si risparmia nemmeno dal punto di vista della dotazione hardware. All'interno del dispositivo troviamo infatti un processore Qualcomm Snapdragon 800 a 2,3 GHz di frequenza (versione LTE) o un Exinos 5 Octa (versione 3G only), 3 GB di memoria RAM, 32 o 64 GB di memoria interna dedicata allo storage con supporto alle schede microSD, batteria da 3200 mAh e fotocamera principale da 13 megapixel.



Il nuovo Samsung Galaxy Note III sarà disponibile in Europa a partire dal prossimo 25 settembre nelle colorazioni Nero, Bianco e Rosa. Ancora non è dato sapere il prezzo ma siamo quasi sicuri che possa attestarsi a 699 euro.
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mercoledì 4 settembre 2013

Gli inviti per l'evento Apple sono stati spediti. Preparatevi a vendere il vostro vecchio iPhone in sicurezza

Prima un falso allarme e poi gli inviti ufficiali. Ieri sera, secondo il nostro fuso orario, Apple ha diffuso gli inviti ad un evento previsto per il prossimo 10 settembre, in perfetta coerenza con le voci circolate finora.


E i cerchi colorati che affollano l'invito sembrano confermare leak e indiscrezioni a proposito di un iPhone 5C colorato.

Come sempre Apple ha seminato l'immagine ufficiale dell'evento di indizi che possono aiutarci a capire cosa davvero sarà presentato durante l'evento. E oltre ai cerchi colorati, c'è lo slogan: "This should brighten everyone's day". A cosa si riferisce quel "brighten" (illuminarsi, brillare)? E' sempre dei colori del 5C che si parla, o forse della versione dorata dell'iPhone 5S?


L'evento si terrà a Cupertino, nel quartier generale di Apple, invece che allo Yerba Buena Center come sempre. Ma la cosa non stupisce dato che la stessa scelta è stata fatta da Apple per il lancio dell'iPhone 4S. E' probabile, a questo punto, che anche l'inizio delle vendite venga confermato al 20 settembre.

A questo punto, se state pensando di sbarazzarvi del glorioso 3GS o 4 per approdare ad uno dei nuovi smartphone Apple, tenete presente poche regole. Nell'euforia della scelta, non dimenticate però di effettuare una serie di operazioni fondamentali per preservare la vostra privacy prima di procedere alla vendita. Cose ovvie come il backup e altre meno scontate come l'annullamento della registrazione sul sito Apple; in ogni caso, niente paura, vi guidiamo noi passo passo.

Per prima cosa, effettuate un bel backup del dispositivo. Scegliete voi se su iCloud o sul computer fisico, ma se siete paranoici (come chi scrive), meglio entrambi. Per la copia sul Mac, avviate iTunes, selezionate il dispositivo da vendere e, nella sezione "Backup," fate clic su "Questo computer" e poi su "Effettua backup adesso." Per forzare un salvataggio su iCloud, invece, andate nelle preferenze dell’iPhone, quindi selezionate "iCloud," "Archivio e Backup" e infine "Effettua backup adesso."

Onde evitare che l'acquirente continui a ricevere i messaggi indirizzi a voi, ricordatevi assolutamente di disabilitate iMessage. Trovate l'opzione nelle Preferenze di Sistema, alla voce "Messaggi."

Poi, una volta che la vendita è praticamente cosa certa (ma potete farlo anche a cose fatte) sarà il caso di avvisare Cupertino del passaggio di proprietà. Effettuate il login con le vostre credenziali Apple ID alla pagina del Profilo di Supporto, selezionate il telefono nella lista disponibile e fate clic su "Annulla la registrazione" come indicato nell'immagine qui sotto.


Prima di rimettere tutto nella scatola (che deve essere immacolata, ovviamente; senza confezione originale, varrebbe meno) ricordatevi di rimuovere la SIM e di cancellare ogni vostro contatto, brano o messaggio con il ripristino completo. Basta toccare la voce "

Cancella contenuto e impostazioni" che trovate in Preferenze di Sistema, Generale, Ripristina; richiede una manciata di minuti o parecchio di più, a seconda dei dati che possedete e della capienza del telefono (occhio perché da quel momento il processo non può essere più interrotto). E se avete installato un jailbreak, non lo perderete. Anzi, dateci retta: c'è chi è disposto a pagare un plus per un iPhone già jailbroken; se il vostro acquirente è tra questi, provate un po' a mercanteggiare la cosa. In alternativa, un bel ripristino con iTunes riporta tutto alle condizioni di fabbrica. Si fa pure prima, e il risultato è garantito.

In bocca al lupo.
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martedì 3 settembre 2013

Svolta epocale: Microsoft acquisisce Nokia per 5,44 miliardi di €

La notizia stupisce, ma fino a un certo punto: Microsoft e Nokia hanno da sempre lavorato a stretto contatto una con l'altra in ambito smartphone, mettendo le basi a qualcosa di più che un semplice accordo commerciale.


La posta in palio era ed è altissima, ovvero guadagnare fette di mercato in un settore con enormi potenzialità e margini di sviluppo, ben più di quello dei PC tradizionali.

La notizia è di portata gigantesca, un tassello di storia in un'estate di austerity e buoni propositi: 

Microsoft acquisisce la divisione Dispositivi e Servizi di Nokia per fronteggiare la concorrenza cinese e coreana

Allo stato attuale, i maggiori competitors nel settore mobile rimangono da tempo il blasonato brand americano Apple e la coreana Samsung. La prima ha fatto breccia nel cuore degli appassionati con le proprie generazioni di iPhone, portando alle masse un prodotto con un tantissime applicazioni in vantaggio su tutti, ulteriormente spinto da un brand mai così forte come in questi anni. Tutto questo nonostante il prezzo di commercializzazione non certo basso.

Samsung ha giocato subito di rincorsa, scegliendo quel cavallo vincente che va sotto il nome di Android, sistema operativo creato da Google e particolarmente apprezzato dal pubblico. Una rincorsa inizialmente lenta, ma inesorabile: allo stato attuale oltre il 70% degli smartphone monta un sistema operativo Android, e una buona fetta di questa percentuale è costituita da terminali Samsung. Basti pensare che secondo alcuni degli ultimi risultati trimestrali Samsung distribuisce circa il doppio degli smartphone di Apple. La forza del brand coreano è stata quella di proporre dispositivi per tutte le tasche, oltre a godere più o meno indirettamente della crescita vertiginosa delle app disponibili per l'universo Android.

Apple, Samsung e Google: sono queste ad oggi le stelle del settore smartphone ed è un dato indiscutibile. Bravura o fortuna nelle scelte di tempi e modi, poco importa. Appare chiaro che ad alcuni grandi nomi della tecnologia, rimasti temporaneamente all'angolo a rosicchiare briciole della ricca torta, questa situazione non vada bene e scalpitino per rivendicare il proprio diritto a essere o tornare fra i big.

Nokia è stata al numero uno per anni nel settore delle telefonia pre-smartphone, con oltre un milione di pezzi prodotti al giorno. Con l'avvento degli smartphone come fenomeno di massa non è mai stata in grado di intercettare l'apprezzamento delle masse, forse rimasta per troppo tempo fossilizzata sul proprio sistema operativo Symbian, mai divenuto sufficientemente user-friendly per il formato smartphone. Proprio per questo motivo poco più di due anni fa il produttore finlandese ha deciso, nel tentativo di salvare la baracca, di abbracciare la causa Windows Phone di Microsoft.

Microsoft, appunto: consapevole dell'importanza cruciale del mondo mobile, il colosso di Redmond ha sviluppato il proprio sistema operativo più recente con un taglio stilistico pensato proprio per questo settore. Windows Phone 8 è l'arma tardiva ma convincente con cui farsi breccia nel mondo mobile, e il carro preferenziale è sempre stato di marca Nokia. La gamma Lumia (Nokia + WP8), sta risalendo la china in un mercato in cui è veramente difficile farlo, motivo per cui serve una marcia in più, servono investimenti e, talvolta, scelte radicali.

La grande novità è giunta questa notte appunto, quando Microsoft ha iniziato la procedura di acquisizione Nokia per 5,44 miliardi di Euro, andando a fondere in una realtà unica hardware e software e potendo così contare su un unico team di sviluppo e da una unica fonte di finanziamenti. Vediamo meglio in dettaglio l'accordo.

Partiamo dal comunicato unificato (Qui) per capire meglio i termini dell'accordo: Microsoft Corporation e Nokia Corporation hanno annunciato che i rispettivi consigli di amministrazione hanno approvato una transazione secondo cui Microsoft acquisirà sostanzialmente l'intera divisione Nokia Devices & Services, oltre al diritto di utilizzo di licenze e servizi legati alle mappe detenute dall'azienda finlandese.

L'accordo prevede un pagamento di 3,79 miliardi di Euro per Nokia's Devices & Services, cui vanno aggiunti 1,65 milairdi di Euro per le licenze, portando l'ammontare complessivo della transazione a 5,44 miliardi di Euro in contanti. La transazione dovrebbe concludersi definitivamente nel corso del primo trimestre del 2014, in attesa dell'approvazione degli azionisti Nokia (che non dovrebbero creare alcun tipo di problema, anzi) e degli enti competenti come l'antitrust e simili.

L'accordo era già forte fin dal febbraio 2011, concretizzatosi nella commercializzazione delle serie Lumia nel novembre dello stesso anno. La finalità degli accordi è lampante: crescere nel market share e nei profitti in un mercato nel quale non si può più perdere tempo, contando su solide basi per futuri investimenti ed ecosistema software. Riportiamo integralmente la lettera di Steve Ballmer ai dipendenti Microsoft, in cui si tracciano alcuni scenari anche in termini di management.

To: MS FTEs

Date: Sep. 2, 8:00 PM PDT (Sep. 3, 6:00 AM EET)

Subject: Accelerating Growth

We announced some exciting news today: We have entered into an agreement to purchase Nokia's Devices & Services business, which includes their smartphone and mobile phone businesses, their award-winning design team, manufacturing and assembly facilities around the world, and teams devoted to operations, sales, marketing and support.
For Microsoft, this is a bold step into the future and the next big phase of the transformation we announced on July 11.
We are very excited about the proposal to bring the best mobile device efforts of Microsoft and Nokia together. Our Windows Phone partnership over the past two and half years has yielded incredible work - the stunning Lumia 1020 is a great example. Our partnership has also yielded incredible growth. In fact, Nokia Windows Phones are the fastest-growing phones in the smartphone market.
Now is the time to build on this momentum and accelerate our share and profits in phones. Clearly, greater success with phones will strengthen the overall opportunity for us and our partners to deliver on our strategy to create a family of devices and services for individuals and businesses that empower people around the globe at home, at work and on the go, for the activities they value most.
We have laid out Microsoft's strategic rationale for this transaction in a presentation that I encourage you to read.
This is a smart acquisition for Microsoft, and a good deal for both companies. We are receiving incredible talent, technology and IP. We've all seen the amazing work that Nokia and Microsoft have done together.
Given our long partnership with Nokia and the many key Nokia leaders that are joining Microsoft, we expect a smooth transition and great execution.
As is always the case with an acquisition, the first priority is to keep driving through close, which we expect in the first quarter of 2014, following approval by Nokia's shareholders, regulatory approvals, and other closing conditions.
But I also know people will have some questions about what happens post-close. While details aren't final, here is what we know, and how we're generally approaching integration:

1. Stephen Elop will be coming back to Microsoft, and he will lead an expanded Devices team, which includes all of our current Devices and Studios work and most of the teams coming over from Nokia, reporting to me.

2. Julie Larson-Green will continue to run the Devices and Studios team, and will be focused on the big launches this fall including Xbox One and our Surface enhancements. Julie will be joining Stephen's team once the acquisition closes, and will work with him to shape the new organization.

3. As part of the acquisition, a number of key engineering leaders will be joining Microsoft from Nokia, reporting to Stephen in his new capacity:
* Jo Harlow, who will continue to lead the Smart Devices team
* Timo Toikkanen, who will continue to lead the Mobile Phones team
* Stefan Pannenbecker, who will lead Design
* Juha Putkiranta, who will lead the integration effort on Nokia's behalf

4. Regarding the sales team, we plan to keep the Nokia field team, led by Chris Weber, intact and as the nexus of the devices sales effort, so that we can continue to build sales momentum. After the deal closes, Chris and his team will be placed under Kevin Turner. We will develop a single integrated team that is selling to operators, and there may be other integration opportunities that we can pursue. Kevin will work with Chris Weber and Chris Capossela to make those plans.

5. Our operating system team under Terry Myerson will continue unchanged, with a mission of supporting both first-party and third-party hardware innovation. We are committed to working with partners, helping them build great products and great businesses on our platform, and we believe this deal will increase our partner value proposition over time. The established rhythms and ways of working between Terry and his team and the incoming Nokia team will serve us well to ensure that we do not disrupt our building momentum.

6. We are planning to integrate all global marketing under Tami Reller and Mark Penn. It is very important that we pursue a unified brand and advertising strategy as soon as possible.

7. Finance, Legal, HR, Communications, DX / Evangelism, Customer Care and Business Development will integrate functionally at Microsoft. Sourcing, customer logistics and supply chain will be part of Stephen's Devices organization. ICM / IT will also integrate functionally for traditional IT roles. We will need to work through the implications for factory systems given the differing manufacturing processes and systems at both Nokia and Microsoft.

8. We plan to pursue a single set of supporting services for our devices, and we will figure out how to combine the great Nokia efforts into our Microsoft services as we go through the integration process.

9. There are no significant plans to shift where work is done in the world as we integrate, so we expect the Nokia teams to stay largely in place, geographically.

10. Tom Gibbons will lead the integration work for Microsoft. While today's announcement is big news, we have to stay heavily focused on running the current business. We have a huge fall and holiday season ahead of us, so we need to execute flawlessly and continue to drive our business forward. I have no doubt we will.

Steve



Nella lettera ai dipendenti, Steve Ballmer descrive quello che sostanzialmente ritiene un accordo utile e conveniente a tutte le parti. Stephen Elop tornerà in Microsoft e sarà messo a capo della sezione Devices and Studios e della quasi totalità dei team Nokia che confluiranno, anche fisicamente, negli USA. Farà rapporto direttamente a Steve Ballmer che attualmente è ancora CEO di Microsoft e lo sarà ancora per quasi un anno.

La figura che attualmente ricopre la carica di vice presidente sella sezione Microsoft Devicdes & Studios, Julie Larson-Green sarà destinata ai servizi di lancio Xbox One e Surface, per poi confluire nel team di Elop ad acquisizione conclusa.

Sotto Microsoft finiranno anche 32000 persone attualmente impiegate in Nokia, comprese le 4700 di base in Finlandia e le 18300 coinvolte nel processo di produzione. Non è chiaro se e quante di queste dovranno spostarsi fisicamente negli USA, ma si saprà di più nel corso delle prossime settimane.

Microsoft acquisisce direttamente anche il settore Mobile Phone (quello dei telefoni non smartphone, per intenderci), che vanta numeri da centinaia di milioni di pezzi venduti. Verrà acquisito anche il brand Asha, nonché il diritto di usare il brand Nokia.

Attenzione ai termini e al comunicato ufficiale: Microsoft acquisisce sì la sezione Mobile & Devices, mentre per quanto riguarda i brevetti e le mappe si arroga il diritto di utilizzarli rispettivamente per 10 e 4 anni. Insomma, di Nokia erano e di Nokia saranno, formalmente.

In sostanza, per brevetti e proprietà intellettuali, Microsoft avrà la possibilità di utilizzare a proprio piacimento le tecnologie Qualcomm e tutto ciò che troviamo in un Lumia, marchio compreso, per dieci anni. Riguardo alle mappe, che includono tutte le tecnologie HERE (ex OVI e Nokia Maps), il diritto è ridotto a 4 anni.

Sono già partite alcune speculazioni sul possibile ruolo di Stephen Elop alla guida di Microsoft quando Ballmer lascerà la poltrona di CEO (o addirittura un ritorno clamoroso di Bill Gates), così come scenari in cui si prevede la scomparsa del marchio Nokia sugli smartphone (come paventa The Verge).

L'accordo giunge a ridosso di una commercializzazione molto importante, ovvero quella del Lumia 1020 che tanto attrae gli appassionati. L'ultimo nato di casa Nokia conferma la volontà di fare veramente sul serio nel campo degli smartphone, che testimonia la consapevolezza di dover offrire qualcosa di particolare e convincente per un pubblico difficile ed esigente.

I modelli Lumia sono quelli con il tasso di crescita più alto mai registrato nel settore degli smartphone, in base a recenti dichiarazioni (ma è normale quando si parte da percentuali basse: passare in un anno dal 2% al 6% comporta una crescita a tre cifre percentuali, N.d.R).

Detto questo il percorso è tracciato e siamo certi che la presenza dei modelli Nokia WP8 sarà sempre più evidente, anche in virtù di una gamma prodotti che copre l'intero listino. Il lavoro da fare è ancora molto per quanto riguarda le app: la mancanza di Instagram nel mondo Windows Phone può essere per molti un motivo di scelta fra l'acquisto e lo scaffale, giusto per fare un esempio, così come è da risolvere l'assenza delle app Google.

Ora non rimane che scoprire se l'indipendenza decisionale di Microsoft sui futuri Lumia sarà sufficiente alla diffusione sempre più capillare dei terminali, e soprattutto come Microsoft riuscirà ad impensierire i colossi che attualmente ne detengono le quote maggiori di mercato. Prima o poi anche Samsung (vedi l'ultimo S4 e la mancata implementazione dei materiali adottati dai rivali come Apple e HTC) e Apple (con il mancato rinnovo delle linee dei propri iPhone e perché no, per l'azzardo del nuovo iOS 7) faranno un passo falso; stiamo a vedere se il colosso di Redmond saprà approfittarne.
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Dal Giappone arriva Maglev: il treno che raggiunge i 500 Km/h

Le infrastrutture del Giappone sono tra le migliori al mondo, specialmente per quanto riguarda i treni ad alta velocità.


Eppure i giapponesi sembrano non essere ancora soddisfatti dei risultati raggiunti. Attualmente Central Japan Railway Co. sta testando un Maglev (un treno a levitazione magnetica) che può raggiungere la velocità di 500 Km/h.

Una caratteristica sorprendente del nuovo maglev è il design incredibilmente piatto e sottile della locomotiva, dotato di una forma aerodinamica che permettere al treno di raggiungere una velocità davvero notevole.

In teoria il maglev potrebbe coprire la distanza da Tokio a Nagoya in soli 40 minuti. Attualmente questa distanza, di 286 Km, è coperta dai treni ad alta velocità in un'ora e mezza.

Il percorso sul quale al momento vengono compiuti i test è lungo solo 42.8 km, ma il Giappone vuole espanderlo fino a 300 chilometri entro aprile 2014. Il costo dell’operazione si aggira attorno ai 52 miliardi di dollari. Dal 2015 al treno saranno inoltre aggiunti un totale di 12 vagoni.

Secondo le previsioni della Central Japan Railway Co. e del ministero giapponese dei trasporti nel 2027 il treno da 500 chilometri orari unirà le città giapponesi e diverrà il nuovo standard internazionale in materia di trasporti ferroviari.

Ecco il funzionamento sintetizzato in 5 slide:






L'Italia è all'avanguardia nel settore dei convogli a levitazione magnetica (Maglev), grazie al progetto denominato UAQ4, creato e testato dall'Università dell'Aquila. Il progetto risale al 2009 e fu presentato durante il G8 che si è tenuto proprio nella capitale abruzzese durante il mese di luglio.

I ricercatori dell'Università, coordinati dai professori Giovanni Lanzara e Gino D'Ovidio, hanno creato un treno a levitazione magnetica ad impatto zero, che non produce né vibrazioni né rumori e, ad eccezione di quella aerodinamica non ha resistenze al moto. Raggiunge la velocità di 600 chilometri l'ora e, rispetto ad un TAV tradizionale, permette di risparmiare 7mila tonnellate di carburante ogni anno, tanto quanto ne trasporta una piccola petroliera.

Le parti fisse (guidovie) non hanno contatto fisico con il veicolo e l'interazione tra magneti e conduttori ne impediscono il deragliamento.

Il Giappone, forte del suo potere economico in ascesa, ha da poco testato una di queste linee basate sul principio made in Italy.

La Central Japan Railway Co. non ha riscontrato difficoltà a reperire la somma necessaria, infatti, la sua Yamanashi Maglev Test Line utilizzata per provare le nuove vetture Lo Train a levitazione magnetica misura ben 42.8 km ed è stata percorsa per tutta la sua lunghezza nelle scorse ore ad una velocità davvero impressionante. Il nuovo prototipo di treno sospeso ha infatti attraversato questo piccolo tratto ad altissima velocità, con punte di 505 km/h e rumore praticamente nullo visto il solo attrito con l'aria, la distanza di qualche millimetro da terra ha questo ed ed altri vantaggi.

Entro il 2015 verranno costruiti svariate altre vetture e vagoni, con una lunghezza massima dei veicoli finali pari a 299m, esportabili potenzialmente in tutto il Giappone e Stati Uniti, un'alternativa credibile allo spostamento aereo che necessita di cospicui investimenti per le infrastrutture di terra.

Uno dei giornalisti presenti alla traversata inaugurale ha riferito di una buona sensazione anche alla massima velocità, è possibile percepirla ma le vibrazioni rimangono minime. L'obiettivo attuale è quello di collegare Tokyo Shinagawa a Nagoya entro il 2027, ed estendere la linea fino a Shin-Osaka entro il 2047.

A seguire, sono disponibili dei video che ci mostrano nello specifico il funzionamento di tale tecnologia, date un'occhiata:

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lunedì 2 settembre 2013

HTC One X si rifà il look: Android 4.2.2 e Sense 5 (già) disponibile

I possessori di smartphone Android, da tempo attendono il nuovo upgrade alla release 4.2.2. I primi ovviamente ad essere aggiornati sono stati i nexus, ora però anche i top di gamma della concorrenza stanno più o meno rapidamente colmando il gap.


Chi come me possiede un HTC One X, avrà sicuramente notato la disponibilità del nuovo aggiornamento. In particolare, l'aggiornamento prevede l'upgrade sia del sistema operativi che dell'interfaccia utente, la famosa Sense che arriva così alla versione 5.

Attualmente l'aggiornamento è fruibile su tutti gli smartphone One X e One X+ no brand e per gli utenti con brand vodafone (esperienza diretta). Il pacchetto è scaricabile tramite OTA e ha una dimensione di circa 379 MB, in quanto le novità introdotte sono davvero molte.

PRIMA


POI


Oltre alla versione aggiornata del sistema, l'utente potrà godere di tutti i servizi tipici della nuova interfaccia Sense 5. Ritroviamo l'applicazione social BlinkFeed,Video Highlights, Music channel, una serie di cambiamenti ed implementazioni grafiche, un nuovo lockscreen ed il quick setting pannel con supporto alle gesture.

L'aggiornamento necessita di una connessione wi-fi, data la corposità dell'aggiornamento. La pratica impegnerà circa una trentina di minuti tra download, spegnimenti vari e ottimizzazione delle app.

Per quanto riguarda l'esperienza di utilizzo, per quanto l'approccio sia stato diffidente, nell'arco della settimana ho potuto apprezzare le varie migliorie apportate. L'interfaccia spiazza un po' ma, a lungo andare, se ne apprezza l'eleganza e la razionalità.

La razionalizzazione delle impostazioni è azzeccata anche se presenta un'interfaccia molto standard e presumibilmente simile ai nexus plasmati da Google. Perde un po' di personalità, di carattere, forse, però ne guadagna in uniformità. 

Altra pecca è rappresentata dalla personalizzazione della messaggistica, con tante interfacce con abbinamenti poco azzeccati, a differenza della sense precedente. La tastiera Qwerty è peggiorata nello stile ma non nella fruibilità. 

Punto forte, invece, risulta l'introduzione della funzione Video Highlights che realizza in tempo reale una presentazione della cartella selezionata, con tanto di musica ed effetti grafici. Infine, per quanto riguarda il BlinkFeed, mi esimo dal dare un giudizio, in quanto non ancora perfettamente integrato con le varie agenzie e con le applicazioni integrabili in esso. In ogni caso, apprezzo il tentativo del colosso taiwanese di differenziare la propria offerta, rispetto ai colleghi coreani di Samsung.

Il vero punto di forza, a mio avvisi, risiede nella capacità dell'ultima release di reinventare e valorizzare la fotocamera, che ora si riempie di funzioni e modalità. Una tra tutte, la funzione macro: impostazione che non poteva mancare su un terminale di fascia alta, quale quella a cui appartiene HTC One X.
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giovedì 1 agosto 2013

BUONE VACANZE da Tecnodiary2

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Google Play sorpassa (prima volta) App Store nelle vendite ma non nei profitti

Secondo i nuovi studi di App Annie riguardo ai download e ai profitti generati dagli store di applicazioni più diffusi sulle piattaforme mobile, Google Play ha superato per la prima volta App Store per quanto riguarda i download.


Il sorpasso è arrivato durante il secondo trimestre 2013, dove la piattaforma di Google può vantare un numero di download superiore del 10% rispetto allo store della concorrenza.

Tuttavia, per via del prezzo medio delle applicazioni leggermente superiore su App Store, quest'ultimo vanta ancora di profitti decisamente più elevati, nell'ordine di 2,3 volte in più rispetto al Google Play Store di Android.

La crescita dello store di Google è dovuta, in base a quanto riportato dalle analisi di App Annie, alla crescente diffusione di terminali Android nei paesi emergenti, come Brasile, India e Russia, che si trovano nelle prime cinque posizioni relativamente alle nazioni che effettuano più download di app sulla piattaforma del robottino verde.

App Store è utilizzato maggiormente in America, Giappone e Regno Unito, paesi che riescono a generare circa la metà dell'intero fatturato mondiale sullo store di Cupertino.


I giochi ricoprono il 40% di tutti i download su entrambe le piattaforme con Cattivissimo Me: Minion Rush in prima posizione su App Store e Tiny Piece leader su Google Play. Nel trimestre l'applicazione non ludica più scaricata è stata Vine, seguita da YouTube, Snapchat e Instagram.

App Annie segue 44 nazioni differenti indicando i report di mercato relativi a queste. Né Google né Apple riportano i numeri di download esatti o il fatturato generato dagli store, quindi si suppone che le statistiche siano state calcolate in base agli annunci pubblici effettuati dalle due società.
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