sabato 18 maggio 2013

Gran Turismo 6: made for PlayStation 3

La saga di Gran Turismo non ha pari nel mondo delle corse videoludiche. Sembra che ormai, la sesta edizione stia per arrivare.


GT 6 è ufficialmente in sviluppo per PlayStation 3 e la pubblicazione è prevista entro fine anno. La notizia è trapelata on line da un comunicato stampa che preannuncia ciò che Kazunori Yamauchi e il team di PolyPhony hanno in serbo.

Il creatore della serie aveva infatti dichiarato che avrebbe parlato del futuro della serie nel corso dell'evento, tenutosi nel circuito inglese di Silverstone, ma non ci si aspettava che il gioco, visto il travagliato sviluppo del quinto capitolo, sarebbe stato pubblicato così presto. Molti, inoltre, si sono stupiti dell'arrivo della produzione solamente su PlayStation 3, quando entro la fine del 2013 Sony lancerà la nuova PlayStation 4.

Il motivo è semplice: più la piattaforma è collaudata, più possibilità ci sono di vendere il prodotto. La commercializzazione di un videogioco nella finestra di lancio di una console è sempre imprevedibile e né Sony (publisher), né Polyphony Digital (sviluppatore) hanno voluto rischiare di perdere preziose unità vendute.

I contenuti del gioco riprenderanno da dove sono stati lasciati nel precedente: le auto saliranno a 1.200 e i circuiti a 33 con 71 layout, di cui 19 inediti. La novità maggiore, forse, è che il "motore di gioco ne renderà più fluido il funzionamento e consentirà di arricchire più facilmente l'esperienza grazie ai contenuti scaricabili". Via libera ai DLC quindi per aggiungere circuiti e auto dopo l'uscita.

Come di consueto, inoltre, tornerà la competizione GT Academy: i primi concorrenti verranno scelti tra i migliori nella demo di Gran Turismo 6.
Da regolamento, i giocatori online che avranno realizzato le migliori performance con la demo di GT6 si uniranno ai vincitori dei diversi eventi dal vivo che si disputeranno nel mese di giugno per sfidarsi nelle finali nazionali di ciascun Paese. A quel punto l’azione si sposterà dal mondo virtuale a quello delle vere auto sportive Nissan, con i vincitori di ogni competizione nazionale che saranno invitati a prendere parte all'intensa finale internazionale presso il circuito di Silverstone, divenuto sede ufficiale del GT Academy Race Camp. I vincitori di ogni competizione di GT Academy saranno quindi sottoposti a un programma di allenamento per piloti incredibilmente intenso e approfondito, considerato tra i più completi al mondo, nel tentativo di ottenere l’ambito premio finale: un’intera stagione di corse a bordo di una Nissan GT-R GT3 Nismo in un campionato di primo livello
si legge nel comunicato ufficiale.



Insieme alle prime immagini, Sony ha aperto la pagina ufficiale del gioco e del 15° anniversario sul sito ufficiale, dov'è possibile seguire gli aggiornamenti dai social network e dalle news che verranno pubblicate.
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venerdì 17 maggio 2013

Yahoo in Talks to Buy Tumblr. La valutazione? 1 miliardo di dollari

Secondo alcune fonti che si dichiarano vicine all'azienda, Yahoo starebbe per acquistare Tumblr per un miliardo di dollari.


Secondo alcuni, tra cui AdWeek, a questo punto è una questione di pura sopravvivenza per l'ex gigante della ricerca su internet. Nonostante i suoi incassi siano modesti, Tumblr si è attestato come uno dei pochi attori nel mondo della pubblicità digitale che è ben accreditato per la pubblicizzazione di brand.

Inoltre, Tumblr è il luogo in cui amano incontrarsi e condividere materiali i giovani creativi, pubblico che sicuramente manca a Yahoo.

Attualmente le stime della società fondata da David Karp nel 2007 si aggirano attorno agli 800 milioni di dollari. Sarebbe quindi un "gran bel colpo" quello del fondatore ed amministratore delegato di Tumblr.

Naturalmente si tratta di una indiscrezione, quindi va presa con la solita dose di scetticismo in attesa di conferme ufficiali.
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giovedì 16 maggio 2013

Esame di maturità: installare radar a prova di smartphone? Forse si

Se siete al vostro quinto anno della scuola superiore, e magari non siete fra i primi della classe, magari vi sarà balenata in testa l'idea di "attingere" dai vostri smartphone, ormai compagni di vita, per trarre le risposte ai quesiti più ostici e magari comunicare con "i secchioni" del vostro corso.


Da quest'anno però, potete cancellare dalla vostra mente quest'idea. Sembra, infatti, che gli esami di maturità potrebbero avvenire in sale scolastiche dotate di rilevatori.

L'ANP, l'associazione più rappresentativa dei presidi italiani, ha deciso di rivolgersi direttamente al neoministro Maria Chiara Carrozza per affrontare il problema dei "copioni".

Il problema secondo il corpo docente è che la diffusione degli smartphone ha semplificato notevolmente le attività dei furbetti. Ormai non si contano più forum e siti "specializzati nel rendere disponibili in tempi brevissimi le soluzioni". Il fenomeno appare così diffuso e dilagante da mettere in discussione la regolarità degli esami. Gli stessi siti, secondo Rembado, "hanno fin qui potuto agire indisturbati malgrado svolgano un’attività palesemente illegale".

L'unica soluzione sarebbe quella di affidarsi a apparecchiature di rilevazione, ormai disponibili a bassissimo costo, che non emettono radio-frequenze che potrebbero interferire con le comunicazioni. Non sono pericolose e si limitano a individuare gli smartphone accesi o in standby. Secondo le stime degli esperti si tratterebbe di una spesa compresa tra 20 e 100 euro a seconda dei modelli. Una bazzecola poiché se da una parte è vero che sono 22.500 le classi italiane che faranno la maturità, di solito si usano spazi comuni. Questo vuol dire che potrebbe bastare un investimento inferiore ai 60mila – 300mila euro.

Basta un solo rilevatore per scuola

ha sottolineato il presidente di ANP.

Per chi conta sull'aiuto dello smartphone in vista della maturità, l’unica speranza sembra essere quella dei tempi. Un dirigente scolastico interpellato al riguardo ha dichiarato che per l’introduzione di questa temutissima tecnologia occorrerebbero dai 4 ai 6 mesi, se così fosse il prossimo sarebbe l’ultimo scaglione di maturandi a farla franca.

In Germania il problema è stato affrontato molto seriamente, i rilevatori sono in fase di sperimentazione ma sono già state rese note le sanzioni per chi verrà sorpreso a consultare il proprio smartphone in sede di esame, la pena è la bocciatura senza se e senza ma.
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mercoledì 15 maggio 2013

WP8 GDR2: ecco le novità

Microsoft, con un recente articolo pubblicato sul proprio sito internet, ha rilasciato alcune informazioni a proposito della nuova versione firmware GDR2 del proprio sistema operativo mobile.


La notizia è stata rilasciata quasi in concomitanza al lancio nel nuovo top di gamma Nokia: Lumia 925.

Il primo aggiornamento noto con il nome in codice Portico (build 8.0.10211.204) è stato identificato come GDR1. Il secondo è appunto GDR2 e, prima di Windows Phone Blue (atteso per l’inizio del 2014) verrà rilasciato un terzo update GDR3, probabilmente nel corso dell'ultimo trimestre dell'anno.

Vediamo quindi in dettaglio tutte le novità della build 8.0.10322.71. Come promesso a fine gennaio, Microsoft integrerà il supporto per CalDAV e CardDAV che consentirà di effettuare la sincronizzazione dei calendari e dei contatti mediante i nuovi protocolli Google. L'aggiornamento reintrodurrà il supporto per la radio FM, presente in Windows Phone 7 ma disattivato in Windows Phone 8. La presenza di questa feature dipenderà ovviamente dal modello di smartphone e dall'operatore telefonico. Analogo discorso per la funzionalità Data Sense che monitora l'utilizzo dei dati. Verrà inoltre aggiunto il supporto internazionale per i podcast (attualmente funzionano solo negli Stati Uniti) e aggiornato Xbox Music per semplificare la gestione dei brani musicali. Infine, l’utente potrà selezionare una Lens app da avviare automaticamente quando viene premuto il tasto della fotocamera. Sui Nokia Lumia, ad esempio, si può impostare Smart Camera come app predefinita.

L'inizio del rilascio è previsto per l'estate e si protrarrà fino alla fine di quest'ultima perché, come di consueto ormai, la distribuzione del firmware update avverrà a scaglioni.
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martedì 14 maggio 2013

Elevatr: il compagno di viaggio per startupper alle prime armi

Sei un giovane startupper alle prime armi? Allora non potrai far a  meno della nuova app gratuita disponibile per iOS 6 chiamata "Elevatr".


Si tratta di un taccuino evoluto che permette, non solo di prendere nota di tutte le idee che balenano nella vostra testa,  ma fornisce un aiuto per la creazione di un business plan. 

L'applicazione di David Spiro prende spunto dal momento topico che sta vivendo la trasformazione di idee innovative in azienda, ormai una vera autostrada trafficatissima. Elevatr condensa nella dimensione del display di un device mobile tutto ciò che serve per partire con il piede giusto, a partire dalla sintesi con cui l'idea va archiviata nel dispositivo, operazione per la quale sono stati destinati 140 caratteri, e non uno di più perché, come dice Spiro

se non sai descrivere la tua idea in poche righe vuol dire che non sai cosa stai facendo.

Il funzionamento è semplice: una volta dato il nome ad un progetto si può tenere traccia delle azioni da intraprendere, dei costi da sostenere e del mercato a cui l'idea si rivolge. Nulla che non si possa fare con un foglio di calcolo, condensato però nella portabilità di un device mobile. Era prevedibile che il "creare una startup" diventasse a sua volta una startup, tanto è vero che l'applicazione, creata da un piccolo team e autofinanziata, sta per lanciare la richiesta di un finanziamento di 500mila dollari.


Tra qualche giorno le idee raccolte usando Elevatr troveranno spazio su un apposito sito web, in modo che vi sia un archivio storico globale e gli utenti possano confrontarsi tra di loro, dispensandosi consigli. Il numero di prelievi dall'app store di Apple non è noto me le valutazioni (poche decine) lasciate da chi l'ha prelevata sono entusiastiche.

Se avete qualche idea in testa e volete pianificare il vostro business, date un'occhiata e fatevi un'idea della portata di questo progetto. E' gratuito e fruibile a tutti i possessori di iPhone o iPad; non vi resta che provarla.
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lunedì 13 maggio 2013

Password con impronta digitale sui prossimi iPhone 5S? Michael Barrett, CIO di PayPal, dice di si.

Tutte le indiscrezioni concordano nel ritenere che il prossimo iPhone 5S sarà esteticamente del tutto simile all'attuale iPhone 5, mentre per quanto riguarda l’hardware è atteso un processore più potente ed una fotocamera con maggior risoluzione coadiuvata da un doppio flash.


La vera novità, però, pare essere la presenza di un lettore di impronte digitali, che permetterà di attivare tutta una serie di nuovi servizi di autenticazione, sia per l'accesso alle funzionalità del dispositivo, sia per effettuare il login ai servizi cloud di Apple o alle transazioni commerciali di iTunes.

Nel corso di una recente presentazione Michael Barrett, Chief Information Security Officer di PayPal, ha affermato che presto l'inserimento di PIN e password diventeranno un ricordo del passato, grazie all'introduzione dei lettori di impronte digitali negli smartphone.

Non è chiaro quanto direttamente Barret sia a conoscenza dei piani di Apple, ma sembra piuttosto ben informato:

Diverse voci dicono che un’importante azienda tecnologica di Cupertino lancerà tra qualche mese un telefono con lettore di impronte digitali. Entro la fine dell’anno ci saranno non uno, ma diversi telefoni dotati di lettore di impronte digitali.

Nonostante nei tradizionali computer i lettori di impronte digitali non abbiano riscosso grande successo, l'introduzione di questa tecnologia nell'ecosistema di Apple potrebbe finalmente diffondere l'utilizzo di queste modalità di autenticazione. C’è da scommettere che anche i concorrenti seguiranno l'esempio dotando i prossimi smartphone di lettori di impronte digitali.

Michael Barrett è tra l'altro presidente della Fast Identity Online (FIDO) Alliance, che si occupa proprio di promuovere e definire modalità di autenticazione alternative alla classica accoppiata di user e password, per evitare frodi e fishing, basandosi sulla combinazione di hardware, software e servizi online.

Nonostante Tim Cook dica che sia ancora troppo presto per i pagamenti con iPhone, non è difficile immagine che tra qualche anno potremmo accedere a PayPal solo con il tocco di un dito sull'iPhone.
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sabato 11 maggio 2013

Sarà tedesca la prima autostrada per biciclette e si chiamerà Radler B-1

Vorreste viaggiare di più con il vostro fedele mezzo a pedali e a due ruote? Vorreste spostarvi con agilità, fregandovene del traffico, ma la rete stradale non vi facilità le cose? I tedeschi, devono aver pensato alla stessa cosa, cercando di mettere una pezza al problema: la soluzione è l'autostrada per biciclette.


La struttura per bicicli lunga 60 km sorgerà su un percorso parallelo a quello dell'attuale autostrada per automobili A40 e sarà realizzata entro il 2021.

Consentirà di ridurre notevolmente la grande quantità di traffico che vi si concentra quotidianamente, che costringe gli autoveicoli a procedere molto lentamente per la congestione che vi si genera, tanto da essere stata soprannominata "Autostrada delle lumache".

Proprio come un'autostrada, la grande pista ciclabile si svilupperà lungo un percorso di circa 60 km e collegherà le città di Dortmund e Duisburg nella regione della Ruhr.

Con doppia carreggiata separata per sensi di marcia, contenuta in una larghezza di 5 metri, ed essendo progettata per favorire al massimo la percorribilità da parte dei ciclisti, sarà realizzata interamente in pianura, con superficie asfaltata, senza curve strette o pendenze e senza incroci, con una buona illuminazione che ne consentirà la fruibilità anche durante le ore serali e notturne.

L'alta densità delle persone che risiedono nella zona ha favorito la decisione di realizzare tale struttura: già numerosi tedeschi si spostano ordinariamente in bicicletta per evitare le lunghe code generate dal traffico automobilistico e sicuramente il numero sarà incrementato a seguito dell’ultimazione del progetto: lo assicura Jens Hapke, dirigente dell’azienda che gestisce i trasporti urbani e regionali, la Regionalverband Ruhr. Inoltre l'autostrada delle bici favorirà una notevole riduzione delle emissioni di CO2 nell'aria, assicurando un nuovo assetto di viabilità e sostenibilità all'intero tratto autostradale.

E in Italia? Secondo l'Osservatorio Linear del Gruppo Unipol, sul territorio nazionale sarebbero presenti 25 milioni di ciclisti. Con l'aumento del numero di biciclette, è necessario ovviamente l'adeguamento delle infrastrutture atte ad ospitarle, a garantirne la sicurezza e l'incolumità.

La prima bici-strada italiana sorgerà in luogo del collegamento della vecchia via ferroviaria tra Bologna e Verona: il primo tratto, tra San Giovanni in Persiceto e Crevalcore è già stata finanziato, però i lavori tardano ad essere avviati; l’accordo prevede la presa in comodato d’uso gratuito dell’area dismessa della Rete Ferrovie Italiane da parte delle Province.
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