martedì 16 ottobre 2012

Ecco la seconda vita del nuovo (vecchio) bar code: tattile e acustico

Con la tecnologia NFC (o affini), implementate su terminali quali Samsung Galaxy SIII o Galaxy Note II, per citarne alcuni, si potrebbe pensare che l’epoca dei codici a barre sia sul viale del tramonto definitivo.


Questo vecchio strumento, però, ha in serbo ancora una carta da giocare che potrebbe dargli una seconda vita: diventare tattile e funzionare con l’audio. L’idea è semplice, si tratta di produrre codici a barre a rilievo e farvi scorrere sopra un dito, una penna o l’angolo del telefono per leggere il codice stesso.


Il suono prodotto identifica un codice unico, come succede con il Morse, che un'app converte in un valore.

E' molto più low tech di tanti altri sistemi in circolazione e non richiede alcun tipo di tecnologia speciale da aggiungere ad un smartphone, come l'NFC, il che potrebbe essere un punto a loro favore.

Il video qui di seguito mostra le diverse applicazioni che si possono immaginare di questo nuovo tipo di codice a barre, in molti campi della vita quotidiana.

Guardate voi stessi.


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lunedì 15 ottobre 2012

Le malattie della rete: sesso e giochi online

Oggi ci occupiamo di una tematica collaterale al mondo delle tecnologie, in particolare al mondo della rete: parliamo di "sovraesposizione da internet".


Queste nuove dipendenze, per lo più legate al sesso e ai giochi online, bloccano davanti al Pc, per (almeno) otto ore al giorno, milioni di vittime.


La fuga dalla realtà avviene per tre milioni di italiani, un piccolo esercito in crescita costante, colpiti da un disturbo psicologico che li costringe a isolarsi dal mondo fino alla forma di ritiro estremo chiamato in Giappone hikikomori.

In Italia si è cominciato a parlare di dipendenza da Internet 15 anni fa,oggi l’allarme è rilanciato al 46° Congresso Nazionale della Società Italiana di Psichiatria.

L’incidenza del disturbo vada dal 3 all’11% della popolazione, con una prevalenza per i maschi dai 15 ai 40 anni. A incatenare le persone davanti al pc sono prevalentemente i casinò online e i siti pornografici.

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sabato 13 ottobre 2012

Txtr Beagle: eBook reader a soli 10€

Non è difficile capire che con 10€ non si acquista nemmeno un libro in prima edizione, anche se scontato del 20% come nelle principali reti della grande distribuzione. 


Oggi, però, con gli stessi soldi, sarà possibile acquistare un utile "accessorio", ovvero un eBook reader a tutti gli effetti, indicato dal nome Txtr Beagle Read Only, come riportato da Mashable.


Un prezzo così basso presuppone ovviamente dei compromessi: non troviamo la connettività Wi-Fi o 3G, ovviamente, così come non vi è spazio per touchscreen o retroilluminazione. Il display però è comunque un E-ink da 800x600 pixel di risoluzione, con una diagonale di 5 pollici.

L'azienda Txtr, con base a Berlino, commercializzerà questo prodotto come "accessorio" per smartphone, in quanto il trasferimento degli ebook avviene attraverso l'interfaccia di comunicazione Bluetooth, per mezzo di una app gratuita pensata per sistemi Android (poco dopo arriverà anche quella per iOS).


L'alimentazione è garantita da 3 batterie stilo di tipo AAA, che secondo l'azienda possono garantire un'autonomia che può raggiungere ben un anno. La capienza, fornita da moduli NAND Flash, è di 4GB, mentre viene garantita una vasta compatibilità di formati, fra cui ePub e PDF. Le specifiche, pubblicate a questo indirizzo, fanno accenno alla possibilità di avere in cache "fino a 5 libri". Non sappiamo se si tratti di refuso o di un ragionamento coerente, magari basato sulla conversione in un formato proprietario. Lo scopriremo non appena sarà possibile mettere la mani su uno di questi dispositivi.

Il peso dell'unità è di soli 111 grammi, che salgono a 128 grammi con le batterie. Veramente sottile la parte del display, solo 5mm, mentre appare interessante in generale questa tipologia di proposta. Il mercato degli eBook cresce in modo silente, ma fa segnare milioni di pezzi venduti ogni anno. Pur lontano dai riflettori, l'eBook si sta rivelando un ottimo strumento di lettura, che va ad affiancare sempre più il caro e vecchio libro cartaceo. Con queste nuove linee low-cost la situazione non potrà che migliorare. Ci pare proprio un'ottima iniziativa.

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venerdì 12 ottobre 2012

Galaxy SIII mini? Mini nelle dimensioni ma anche nelle caratteristiche.

Prima Samsung ci presenta SIII, poi ci stupisce con lo schermo "maxi" del Note 2, e ora? Che succede? 
  

Succede che Samsung, ieri, ha annunciato il "piccolino" della serie Galaxy, che sin dai primi istanti, ha suscitato un grande interesse, forse anche grazie alla genealogia del neonato. L'entusiasmo è durato poco però, è bastato avere, qualche ora dopo, le specifiche  per rendersi conto che SIII mini ha davvero poco in comune con il Galaxy S III originale, da cui presumibilmente deriva.


Display:

Il Galaxy S III mini avrà uno schermo da 4 pollici da 800×480, ovvero da 233 PPI contro i 306 del Galaxy originale.

Processore:

Il processore è un dual core (frequenza 1GHz), contro il dual-core Exynos dell'S III (frequenza 1.4GHz).

Memoria:

La RAM passa da 2GB a 1GB.

Durata batteria:

La batteria da 2.100mAh a 1.500mAh.

Fotocamera:

Anche la fotocamera subisce un drastico downgrade passando da 8 a 5MP.

La scelta del nome, a questo punto, pare chiaramente una strategia di marketing, volta a cavalcare il successo del "patrigno" Galaxy SIII. L’unico vantaggio è che il "mini" uscirà con Jelly Bean, che però probabilmente arriverà presto anche sul Galaxy S III originale. Per quanto riguarda il prezzo, il piccolino della famiglia Galaxy, sarà commercializzato a 449 euro che a questo punto, ci pare l’unica cosa che fa piacere vedere diminuire.

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giovedì 11 ottobre 2012

Troppi graffi sul vostro iPhone nuovo di zecca? Basta una cover, parola di Apple

Qualche giorno fa, è trapelata in rete la notizia, secondo cui, Apple, per evitare i graffi,  avrebbe rallentato la produzione di iPhone 5.


Partiamo dal presupposto che, un graffio sulla scocca di un dispositivo da più di 700€, appena tirato fuori dalla confezione, è sempre una gran seccatura. Per smorzare le polemiche sorte sin dal giorno di debutto, a Cupertino, hanno pensato bene di aumentare i controlli di qualità, con un conseguente rallentamento della catena produttiva.


Che l’iPhone 5 soffra della sindrome da graffio facile è oramai cosa risaputa; l’ha confessato Phil Schiller in una mail, liquidandolo come un normale fenomeno naturale, e lo ha implicitamente confermato Apple stessa quando ha ordinato la stretta sui controlli di qualità negli impianti Foxconn.


Per fortuna, i bumper di terze parti stanno per inondare gli Apple Store del mondo.

Secondo le "fonti multiple" sentite da 9to5Mac, entro la fine del mese tutti i negozi Apple, compresi probabilmente quelli online, disporranno di cover compatibili con le forme del nuovo iPhone:
Le nostre fonti ci dicono che Apple ha attualmente programmato l’inizio delle vendite di questi case durante la settimana del 22 ottobre, ma questa data potrebbe subire dei cambiamenti a seconda delle disponibilità dei partner di Apple. "Buono a sapersi, così la gente smetterà di chiedere quando arrivano i case per iPhone" ha affermato l’impiegato dell’Apple Store che ci ha raccontato la novità. Il nuovo guscio in alluminio dell’iPhone 5 è notoriamente prono ai graffi, per cui gli utenti stanno cercando dei modi per prevenire la "normale" consunzione del prodotto.
Ovviamente, è già possibile reperire sul mercato prodotti del genere, di marche note e meno note, a prezzi da Apple Store (niente al di sotto dei 29€) o per pochi Euro comprese le spedizioni.


Evidentemente, spiega il sito, a Cupertino stanno testando i prodotti prima di posizionarli sugli scaffali. Maggiori dettagli a riguardo dovrebbero seguire nei prossimi giorni.

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mercoledì 10 ottobre 2012

A novembre iPad LTE e iPad mini

Secondo le indiscrezioni intercettate dal Guardian, almeno per quanto concerne i piani nel Regno Unito, Apple aggiornerà l’attuale linea di iPad per supportare la connettività LTE; all’iPad mini invece resterà solo il WiFi. Ma qualcosa non torna.


L’articolo del quotidiano inglese spara la bomba con una certa sicurezza:
L’atteso iPad mini di Apple sarà disponibile solo in versione WiFi, ma ci sarà anche una versione rivista dell’iPad con connettività 4G compatibile con i network del Regno Unito Everything Everywhere (ovvero la joint venture tra Deutsche Telekom e France Télécom che in UK ha unito i business delle rispettive T-Mobile e Orange, n.d.A.), e nuovo connettore Lightning […]. Multiple fonti contattate dal Guardian hanno inoltre indicato di ritenere che l’annuncio dell’iPad mini sia imminente, tanto che le fonti nel retail ne prevedono l’introduzione già a novembre.
Una convinzione parecchio diffusa nell’industria, alla faccia della segretezza di Cupertino, tant’è che diversi produttori di case protettivi, come Knomo, hanno già dato il via alla produzione.


L'unica nota stonata in questo scoop è che la componentistica dell'iPad mini trapelata fino ad oggi mostra chiaramente l'alloggiamento dell'antenna cellulare e della SIM. Certo, si potrebbe sempre trattare di una decisione di marketing presa all'ultimo momento, il che confermerebbe la veridicità sia dei leak che dei rumors del Guardian.

Di certo un adeguamento allo standard LTE ha molto senso per la linea di punta dell'iPad da 9,7" sopratutto in seguito all'introduzione dell'iPhone 5.

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martedì 9 ottobre 2012

E' questo il nuovo Nexus LG?

Avevamo già sentito voci secondo le quali il prossimo Nexus sarebbe stato realizzato da LG, ma queste potrebbero essere le prime foto che ci permettono di dare un'occhiata a come sarà il nuovo smartphone a marchio Google.


Una serie di immagini di un telefono LG Android che somiglia tanto all'LG Optimus G, infatti, sono apparse sul forum di XDA Developers (per poterle visualizzare bisogna essere registrati).


Come si può notare, la schermata con le informazioni di questo LG dice che il modello è "Full JellyBean on Mako". Che significa? Android Central fa notare che i nomi interni dei precedenti dispositivi Nexus avevano a che fare con i pesci e Mako è un tipo di squalo. Un indizio in più in direzione Nexus.





Staremo a vedere, per ora il progetto ci sembra ambizioso.

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